Cos’é la nostra “Atlantide”?

image

Platone nel particolare de La Scuola di Atene di Raffaello

Nota: questa pagina contiene alcune riflessioni “filosofiche” che sono alla base del Blog. Per sapere di quali argomenti tratta, consulta la pagina Come utilizzare questo Blog

L’ideale “atlantideo”: siamo di nuovo sull’orlo del declino?

Da diverse fonti (Platone, nel Timeo, ed altre)  si racconta della caduta di Atlantide, una civiltà che, prima del suo declino catastrofico, potremmo definire come
una complessa rete di relazione e di rapporti economici organizzati su una base sociale gerarchica e dotata di avanzate conoscenze e tecnologie dal potenziale enorme”.

Esattamente la stessa definizione potrebbe essere attribuita alla nostra civiltà “moderna”, ma anche, in scala più piccola, alla realtà fisica, emotiva, mentale, relazionale, sociale, economica e non da ultimo in quella ambientale e legata alle energie in cui ciascuno di noi è immerso.

Le ragioni dell’ego e quelle del cuore: verso una visione eco-logica su tutti i piani

wpid-wp-1398657873368.jpeg
Si narra che Atlantide (che, lo avete capito, utilizzo come metafora del nostro sistema e dei microsistemi che ognuno di noi costituisce),  sia stata fatta affondare proprio perché con l’uso di questi enormi “poteri” si è cercato di soddisfare le esigenze dell’ego e non quelle del cuore. Se l’ego (la parte di noi che vuole controllare e emergere sugli altri) di ciascuno di noi potesse esprimersi a briglia sciolta, esclamerebbe:

io voglio controllare, dominare, trasformare ed eventualmente, se ciò sarà necessario, distruggere tutto ciò che si oppone a questo disegno, dato che percepisco le persone, gli animali e la natura come un potenziale ostacolo, essendo al di fuori e diversi da me

mentre il cuore potrebbe sussurrare
mi sento privilegiato a poter disporre di questi poteri e quindi voglio renderne partecipi tutte le persone, gli animali e la natura al di fuori di me, dato che sono conscio che essi rappresentano tutte parti del mio intero essere: se rendo loro un beneficio, anch’io, come parte di loro, potrò evolvere e essere felice”.
Chiunque dotato di occhi per vedere, mente per ragionare e cuore per sentire, non può negare che il nostro attuale mondo (e modo di vivere), visto nella sua globalità, si sta avviando verso la soppressione di alcuni valori a mio vedere fondamentali, quali la libertà personale, la salute, il rispetto per la vita e la possibilità che ogni essere vivente possa esprimere i proprio potenziale, in interazione armonica con tutti gli altri.

heart and brain that walk hand in hand
Di fronte a questo quadro si preoccupa quindi l’ego, che, magari ravvedendosi per un istante,  potrebbe sentirsi in obbligo di dire:

Hai ragione, allora la situazione è urgente”! Voglio salvare tutti” (manifestazione di onnipotenza)

oppure, magari dopo averci ripensato su:

Non posso salvare nessuno, neanche me stesso” (manifestazione di impotenza, che è l’altra faccia dell’onnipotenza).

A questi estremi personalmente preferisco le parole che il cuore mi suggerisce:
Innanzitutto cerco di capire, o quanto meno di intuire, vivendo, chi sono e che cosa sono venuto a fare in questo mondo ed in questa epoca. Nel frattempo cercherò di aiutarmi e quindi di aiutare gli esseri viventi che mi circondano, iniziando da quelli più vicini, e, se mi rimarrà del tempo e delle energie, aiuterò via via gli altri. Sono conscio che a me spetta la responsabilità di me stesso, che io quindi non salvo nessuno dato che ognuno ha il dovere di essere responsabile verso se stesso; al massimo aiuto gli altri ad aiutarsi.

Sono comunque consapevole (e, se me ne scordo, ricordatemelo!!!) che comunque, già cercando di aiutare me stesso, automaticamente porto aiuto a una piccola parte di tutte le persone, degli animali, e della natura che mi circonda”.

Aiutiamoci ad aiutarci

Una precisazione: non vorrei essere frainteso.

Con queste mie parole non voglio assolutamente dire che bisogna respingere l’aiuto degli altri, cercando di fare tutto da soli: assolutamente no!

Gli altri sono lì proprio in quanto, essendo parti del nostro essere (manifestazioni della nostra capacità di creare e di co-creare la realtà che, spesso, percepiamo come esterna),  possono aiutarci a vedere degli aspetti di noi che in un determinato momento della nostra vita non riusciamo (o, spesso, non vogliamo) vedere, e a trovare quindi delle soluzioni per migliorare la nostra condizione.

Secondo me esistiamo su questo pianeta in così gran numero proprio perché ognuno di noi è composto da un numero enorme di elementi che devono essere reintegrati tra loro. Per individuare (e ri – conoscere) questi innumerevoli aspetti abbiamo bisogno di rispecchiarci nei nostri simili. Forse ognuno di noi, su questo affollato pianeta, oggi ha possibilità di conoscersi come mai nella storia dell’umanità.

Ecco perché l’esortazione Curiamo la nostra “Atlantide”!, che vale anche come “prendiamoci cura della genuinità di noi esseri evoluti e capaci di cose meravigliose “, in modo che sopravviva solo la parte luminosa, evolutiva di questo nostro mondo così ricco di potenzialità e di capacità di evolvere positivamente.

E non salviamo Atlantide.
Nessuno ha mai “salvato” qualcun altro.
Inoltre mi piace dire “curiamo” e non “io curo” o “curate” per non cadere nella trappola dell’onnipotenza o dell’impotenza, che spinge a delegare totalmente a qualcun altro la responsabilità della propria consapevolezza, benessere e salute. La prima persona plurale sottolinea che ognuno di noi deve, può, e sicuramente fa qualcosa per impedire l’affondamento catastrofico di questa nostra civiltà, anche chi paradossalmente, sembra remare contro, dato che  indica a chi vuole imparare quali cose vanno contro l’evoluzione e il benessere di tutti!
L’ultima domanda, potrebbe essere
“cosa sto facendo per questo?”
Ed è principalmente per dare un piccolo contributo fatto di conoscenza, esperienza e di tecniche che funzionano, in direzione di questa intenzione evolutiva, che ho voluto creare questo Blog.

Annunci

Responses

  1. Anch’io sono in marcia verso il mondo sincronico… ma sono spesso richiamato ed “incollato” al “causale”. Se lo ritieni utile, sarò lieto di parlarne con te e i tuoi amici.

    Mi piace

    • Grazie Artemio per il tuo commento, sarò lieto di ospitare i tuoi commenti su questo Blog.

      Mi piace

  2. sono d’accordo con il tuo punto di vista,nel mio piccolo ci provo ma si trova tanta indifferenza e scetticismo. per fortuna ogni tanto si trova qualcuno che ti fa sperare in un futuro più consapevole. complimenti per il tuo lavoro.

    Mi piace

    • Grazie Umberto per il tuo commento, l’indifferenza è spesso una modalità’ di difesa, mentre lo scetticismo nella maggior parte dei casi è un modo per rifiutare a priori ciò che può mettere in discussione il nostro bisogno di verità. Non stare a parlare, lascia che la tua verità emani da te. Il giorno che qualcuno sarà assetato del’acqua che stai bevendo, verrà a bussare alla tua porta!

      Mi piace

  3. Mi piace molto quello che scrivi, fa risonare in me pensieri e ricordi di comportamenti quotidiani, atti a sensibilizzare le persone a rispettare e valorizzare l’ambiente che ci circonda per consegnarlo alle nostre prossime generazionia migliore di quello che lo abbiamo trovato, so che sarà difficile e ardua l’impresa ma non impossibile anche perchè l’opinione pubblica in generale ne è piu consapevole, grazie anche alle informazioni dei max media che denunciano continuamente abusi sul territorio, pepetrati da gente senza scupoli.

    Coplimenti per il tuo nobile impegno,

    Valentino 08

    Mi piace


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: