Pubblicato da: Paolo | 26/06/2019

Porta con te in vacanza questo libro sui luoghi ad alta energia!

Blanche Merz - I luoghi alti.jpg

 

Questo testo è un must per chi vuole introdursi nella geobiologia, una disciplina dal nome moderno ma di origine antichissima che studia come i luoghi possono influenzare gli esseri viventi, uomo compreso.

La geobiologia

L’edizione che ho per le mani mentre vi scrivo è I luoghi alti, SugarCO edizioni S.r.l., Milano 1986, di Blanche Merz.

L’autrice, originaria della svizzera francese, ha una formazione come ingegnere specializzata in particolare nello studio delle acque.
Nel primo capitolo del libro Blanche ci spiega come il concetto di luogo alto sia presente anche nella sua cultura di origine, quella tedesca, con il nome di Orte del Kraft, ossia luoghi sulla crosta terrestre dotati di forza, potenza e potere.
La disciplina che oggi va sotto il nome di geobiologia nasce dall’antica geomanzia, praticata in tutte le culture del mondo.  La Merz cita addirittura un antico testo sinovietnamita che descrive dei nodi in cui si sviluppa un’energia perversa in grado di scombussolare le funzioni fisiologiche degli esseri umani. Quindi in qualche modo l’influsso dell’energia dei luoghi era già conosciuto nei tempi antichi.

Il secondo capitolo Geoterra: sua influenza sulla vita presenta una panoramica sulle reti cosmotelluriche (come quella di Hartmann) e le scale di misura vibratoria come quella di Alfred Bovis.

La scala Bovis

Alfred Bovis

Alfred Bovis
 (1871-1947)

Uno dei concetti più cari alla Merz è che le vibrazioni si trovano su tutti i piani, da quelli più densi a quelli più raffinati (che si possono definire spirituali).
Per raccontarci i risultati delle sue esplorazioni dei luoghi ad alta energia la Merz utilizza la scala Bovis. In apertura del libro ci spiega bene i tre livelli di vibrazione:
– da 0 a 10.000 Unità: vibrazione fisica (“l’energia posseduta dal corpo di carne dell’uomo”)
– da 11.000 a 13.500 Unità: la vibrazione del corpo eterico, la guaina energetica che circonda l‘essere umano
– da 13.500 a 18.000: il range spirituale, per confrontarsi con questo livello (cito dal libro, a pag. 31) “sarà necessario liberarsi da limitazioni che ci isteriliscono e cercare invece un appiglio a quanto potrebbe essere definito come psichico superiore”. Si tratta di esercizio che a volte rasenta l’acrobazia” . Ne abbiamo parlato anche in questo Blog nel post Sperimenti beatitudine o disagio nei luoghi sacri?

Egitto, India, Tibet…e Italia

Luxor - pianta

Fig. 1 – la pianta del Tempio di Luxor (da R.A. Schwaller del Lubicz, Il tempio dell’uomo)

Nei successivi capitoli Blanche Merz ci racconta di alcuni luoghi famosi dell’Egitto, come il tempio di Philae, quello di Amenophis III (il tempio dell’Uomo di Schwaller de Lubicz; vedi il mio post sulla vita di questo grande egittologo) e di come il lago Nasser, creato dalla diga di Assuan, abbia messo letteralmente in fuga il Genius Loci! La Merz ipotizza anche la capacità dei costruttori egizi scegliere le piante in base alla polarità energetica, e disquisisce sui simboli più conosciuti (l’Ankh, l’Ureus).
Nel capitolo dedicato all’India Blanche riporta un fatto notevole: le sue misure energetiche indicano una costanza di valori delle moschee e dei templi indù nel subcontinente indiano. Inoltre ipotizza che l’acqua possa avere un ruolo importante nella creazione di un luogo sacro, cosa che trova piena conferma nelle mie ricerche.

Il Tibet

Il quinto capitolo è dedicato ai templi tibetani, nei quali la Merz ha sempre riscontrato una certa neutralità energetica, come se, grazie a capacità costruttiva o a particolari abilità, potessero gestire le energie sottili dei luoghi.
Poter manipolare le energie sottili del territorio non è solo un concetto teorico: è una possibilità. Se sei curioso, consulta il  post Come creare un luogo ad alta energia. I Tibetani parlano del Naga (serpente): è la loro metafora per indicare le energie che dal sottosuolo influenzano le persone sulla superficie.
Interessanti le sue valutazioni sul potere vibratorio delle preghiere tibetane.

Chartres: un’occasione d’estasi

Rosone Chartres

Il rosone ovest della Cattedrale di Chartres

In un libro di questo genere non poteva mancare un capitolo sulla cattedrale di Chartres, uno dei luoghi-simbolo del genio architettonico ed energetico dei maestri costruttori medioevali.
Di questa meraviglia architettonica Blanche ci parla del Pozzo dei Santi Forti, del famossisimo labirinto, della Vergine del Pilastro, nella quale si può sperimentare sensazioni molto negative (ne ho parlato in diversi post: ad esempio in cosa ci provocano i luoghi ad alta energia).

Anche S. Giacomo di Compostella e altre mete di pellegrinaggio come Lourdes  sono state studiate dalla ricercatrice svizzera, alla ricerca di costanti che possono essere trovati in questi famosi luoghi. Di nuovo, una su tutte: la presenza dell’acqua.

E s e avete occasione di andare in Francia, potreste studiare alcuni luoghi segnalati in quest’opera, come Suabion, Morans o, in Svizzera, Romainmôtier.

In conclusione Blanche ci fa notare che l’emanazione energetica di un qualsiasi luogo sacro può risultare affievolita in presenza di un certo numero di persone visitatori, turisti).
Interessante anche le sue considerazioni su quello che personalmente definisco il livello psichicodegli ambienti, in cui possiamo trovare accumuli di energia psichica e veri e propri abitanti sottili , a cui, spesso, la tradizione popolare occidentale ha dato il nome di piccolo popolo. Ne parla anche S. Cardinaux nel suo Géometries Sacrées

L’Italia che vibra

Cascia

La suggestiva cupola della Chiesa intitolata a S. Rita di Cascia

L’undicesimo capitolo è interamente dedicato all’Italia, con la Valle d’Aosta, Assisi (in particolare la Basilica di San Francesco e la chiesa di Santa Chiara, che anch’io ho avuto modo di visitare (vedi qui per i risultai dei miei studi nella splendida Assisi). Nel caso di Palmanova, di cui parla anche Nigel Pennick nel suo Geometria sacra , città pur interessante come simbolo dell’ideale rinascimentale di città modello,  risulta non essere particolarmente interessante dal punto di vista energetico!

In conclusione un testo che, pur apparendo un po’ datato in alcune cose, questo libro costituisce sicuramente un’ottima introduzione all’argomento e una raccolta di informazioni davvero interessanti. Portalo con te in vacanza!


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