Pubblicato da: Paolo | 01/12/2018

UFO (VIDEO): due casi italiani, per riflettere

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UFO: un argomento che non ho ancora trattato in Curiamo Atlantide, e penso sia il momento di farlo. Esistono o no? Ne parliamo, non per convincere, ma per suggerire all’autentico ricercatore spunti di alta riflessione.

Finalmente, diranno i miei quattro lettori (che ringrazio dal cuore), Curiamo Atlantide ritorna a pubblicare! Ebbene sì… e ho voluto farlo con un argomento del tutto inedito per questo blog.

Esistono almeno quattro posizioni tra i ricercatori che si sono occupati, a diverso titolo, di questo tema. Vediamole in rapida rassegna.

La visione scientifica ortodossa

bbook

Il portavoce del progetto Blue Book, l’indagine condotta dalla Air Force americana tra il 1947 e il 1969.

Qui comprendiamo le posizioni degli scienziati di fronte al tema degli UFO che, sebbene differenti, hanno in comune l’esigenza di smentire o di minimizzare il fenomeno. Si va dal rifiuto anche solo di parlare dell’argomento, giudicato assurdo, alla confutazione “a priori” di qualsiasi evidenza per ragioni di salvaguardia del proprio posto di lavoro, carriera o posizione accademica.

Oppure si cerca di spiegare razionalmente qualunque fenomeno mettendo in discussione l’affidabilità dei testimoni in tutti i casi residui che non si vogliono far spiegare. Altri concludono sbrigativamente che, trattandosi di un fenomeno che è praticamente impossibile studiare in laboratorio, non ha senso occuparsene.

La visione salvifica

In questa visione includo le esperienze di contattismo, tra i quali ho scelto due notevoli casi … di casa nostra.

Siragusa

Eugenio Siragusa (1919-2006)

Eugenio Siragusa. Vi segnalo il video Eugenio Siragusa La vita, i viaggi, le opere, che narra la sua storia. A completamento della lettura di questo post vi chiederei di vederlo tutto, in modo da comprendere alcune delle considerazioni che faccio qui. Ma vi voglio dare alcuni elementi biografici di questo personaggio.
Nel 1952, mentre sta aspettando il filobus, da buon impiegato che sta andando al lavoro, Siragusa entra in contatto con un misterioso oggetto che lo investe con fascio di luce, sentendosi, da quel momento completamente diverso. Guidato da una voce che sente nella sua testa, e che da quel momento non lo lascerà più, comincia a interessarsi di argomenti di cui non avrebbe mai pensato di occuparsi: dalla filosofia alla spiritualità.
Dopo dieci anni è pronto ad incontrare i suoi ispiratori: sull’Etna viene avvicinato da due figure che gli consegnano alcuni messaggi destinati principalmente ai capi di stato, che consegnerà, tra gli altri, al presidente americano Eisenhower, da cui riceve una risposta. Contatterà altri capi di stato (tra cui De Gaulle) e perfino il Papa Paolo VI. Fonda il Centro Studi per la Fratellanza Cosmica che avrà diverse sedi in molti altri paesi del mondo, ai quali Eugenio porta il suo messaggio.

Il caso Amicizia. Questa vicenda inizia nei primi anni ’50 del secolo scorso e coinvolge in Italia un centinaio di persone (di cui una ventina più attivi, tra Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte) nel contatto con intelligenze cosmiche che si manifestano in modi diversi. Addirittura in molti casi si è potuto dare appuntamento per  fotografare con calma i veicoli utilizzati dai popoli dello spazio.

amicizia_Curiamo_Atlantide

Il caso rimane praticamente sconosciuto fino al 2007, in cui viene pubblicato il libro Contattismi di massa, scritto  da Stefano Breccia, uno dei componenti più attivi.

Gaspare_de_Lama_Caso_Amicizia

Gaspare de Lama e sua moglie nel video sul caso Amicizia

Consiglio anche qui un documento filmato per un resoconto di Amicizia da parte di uno dei protagonisti, Gaspare de Lama.
L’idea di fondo in entrambi i casi è che nella galassia esisterebbero centinaia di popoli uniti in una confederazione. Se riescono a viaggiare fino alla terra è conseguenza di essere giunti a un certo livello di evoluzione tecnologica ma anche spirituale. Quindi possono venire da noi ma non sono pericolosi né belligeranti.
Anzi, si sono resi conto che l’umanità è caratterizzata da un basso livello di coscienza: da una parte una popolazione che si fa mantenere in stato di schiavitù grazie alla paura e al condizionamento collettivo, e dall’altra un gruppo di pochi potenti che possono concentrare sempre più ricchezza e dare adito alla loro sete di potere autodistruttiva.
Ma i popoli dello spazio vedono che questo quadro di addormentamento globale è abbinato a una potente capacità tecnologica guidata dai più bassi istinti che ha portato all’elaborazione di armi potenzialmente distruttive per l’intero pianeta e alla progressiva degradazione dell’ecosistema planetario.
Sanno che siamo in grave pericolo e richiamo anche di distruggere equilibri al di fuori del nostri pianeta, di cui non siamo assolutamente coscienti.
Ci conoscono, quindi, ma conoscono anche le leggi cosmiche, tra cui quella del libero arbitrio: un diritto per tutti gli esseri viventi averlo, un dovere per tutti (anche per questi popoli evoluti) rispettarlo negli altri.
Non possono quindi intervenire direttamente sulle nostre decisioni, ma, volendo evitare la nostra autodistruzione, cercano di influenzarci positivamente tramite questi contatti. Si manifesterebbero palesemente solo in caso in cui le cose dovessero mettersi molto male, ad esempio disattivando le nostre tecnologieper impedirci di distruggerci completamente in un conflitto nucleare.

Schierarsi o no? Una piccola riflessione

Molti (non solo i ricercatori con una visione scientista) avversano questo tipo di dichiarazioni, giudicandole come racconti deliranti di mitomani in cerca di notorietà.
Per  permettere ai miei lettori di farsi un’idea propria, e soprattutto di estrarre il succo concettuale da questi racconti, ho indicato delle risorse video in cui ci si possa fare un’idea e sentire (in senso intuitivo) chi sono i protagonisti di queste vicende.
Al di là del credere o non credere, quello che apprezzo è il fatto che entrambi dicono che la salvezza è in realtà in mano a ciascuno di noi, e che il nostro destino collettivo dipende dalla qualità delle scelte che ogni individuo è chiamato a fare: se sceglieremo in base alla paura o all’amore e al rispetto per la vita.
In questo c’è perfetta risonanza con lo spirito che anima Curiamo Atlantide (leggi qui la pagina di presentazione di questo Blog)
Vedremo nel prossimo post altre due visioni possibili del fenomeno UFO, in particolare quella esoterica e quella della scienza di frontiera (che in parte coincidono) e trarremo qualche altra conclusione.
Se vi interessa questo argomento, fate qualche commento sul Blog.
Rimanete sintonizzati!

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