Pubblicato da: Paolo | 19/03/2015

L’energia dei cerchi di pietre

Ciao a tutti! Con la ormai consueta cadenza mensile ecco un nuovo post, in cui riprendo l’argomento della geobiologia sacra prendendo spunto anche da una recente scoperta archeologica ad Aosta.

I Cromlech e i cerchi di pietre 

Porzione del Cromlech del Piccolo S. Bernardo, al confine tra Italia e Francia

Porzione del Cromlech del Piccolo S. Bernardo, al confine tra Italia e Francia

Il termine Cromlech deriva da Crom, curva, e Lech, pietra. Si utilizza di solito questo termine per le strutture megalitiche molto antiche, risalenti ad alcuni millenni a.C. In questo post utilizzerò il termine cromlech come sinonimo di cerchio di pietre o, all’inglese, stone circle.
Spesso al centro dei cerchi di pietra troviamo dei tumuli centrali oppure dei menhir, pietre singole erette. Sono tra le strutture megalitiche tra le più complesse: vengono studiate, oltre che dagli archeologi, anche dai geobiologi di tutto il mondo. Li troviamo in gran numero nelle isole britanniche e in Francia, e datano dalla fine del IV millennio a.C. fino al 1000 a.C.
In questo post tratteremo soprattutto l’aspetto energetico, lasciando quello più squisitamente archeologico agli esperti più competenti di me.

L’energia dei cerchi di pietre

Secondo alcuni geobiologi il punto centrale della maggior parte dei cromlech è spesso caratterizzato da energie cosmo-telluriche che interagiscono con l’energia che scaturisce da un corso d’acqua sotterraneo, che, nel suo percorso sotto superficie, di solito passa nel mezzo del cerchio di steli.
Analizziamo un po’ più in dettaglio queste due componenti energetiche.
Per quanto riguarda la prima componente, le energie che si possono trovare in corrispondenza dei cromlech possono essere generate dagli incroci tra bande telluriche (di energia sottile) che attraversano il territorio, oppure dalla presenza di vortici cosmo-tellurici, ossia energie che hanno un collegamento sia con le energie della terra sia con tutto ciò che proviene dall’esterno del nostro pianeta.
Spesso tra i cerchi di pietre sono collegati anche con altre strutture naturali del territorio (colline, montagne, avvallamenti, colli) o anche con altri luoghi di culto, che possono essere noti oppure sconosciuti all’uomo contemporaneo. E’ già capitato che luoghi di culto precedentemente ignoti agli studiosi siano stati scoperti proprio grazie all’indagine energetica, che ha permesso di direzionare gli scavi nel punto giusto.

La seconda componente che abbiamo citato, l’acqua, presente in molti dei cerchi sacri dell’antichità, ha una funzione molto importante. L’energia dell’acqua in movimento costituisce infatti una vera e propria portante energetica, ossia un collegamento sottile tra le energie e le vibrazioni del piano di esistenza fIsico, più denso, e quelle dei piani con vibrazione più elevata (spirituali).

Un nuovo Cromlech per la Valle d’Aosta

Molti di voi, interessati all’archeologia, sapranno che l’estate scorsa (luglio 2014), nel corso degli scavi in un cantiere assistito archeologicamente, nell’ambito dei lavori per la realizzazione del nuovo ospedale, è emerso un enorme cerchio di pietre dal diametro stimato nell’ordine dei 150 metri. Le sue dimensioni, molto maggiori di altri famosi monumenti del genere, come Stonehenge nel sud dell’Inghilterra, fanno del ritrovamento una scoperta unica nell’ambito europeo.

RicostruZion dell'aspetto originario di Stonehenge

Ricostruzione dell’aspetto originario di Stonehenge

Questo cerchio di pietre non è il primo ad essere scoperto in questa piccola regione italiana a ridosso delle Alpi, segue infatti a quello del Piccolo S. Bernardo, ubicato sullo spartiacque in corrispondenza del confine tra Italia e Francia.

Lo stone circle dell’Ospedale di Aosta sarebbe databile alla prima era del Ferro, che decorre a partire dal 1000 a.C. Il suo ottimo stato di conservazione è senz’altro da addurre a frequenti movimenti franosi del terreno soprastante, che lo hanno protetto per tutti questi secoli. A corollario di questa e di altre eclatanti scoperte, dobbiamo anche citare il tumulo di pietre che si trova a est del cromlech, riportato alla luce dagli stessi scavi, in cui è stata individuata la tomba di un personaggio importante, forse un re-guerriero vissuto probabilmente attorno al 600 a.C.(v. Foto più in basso). I conquistatori romani, giunti nel luogo alcuni decenni prima dell’era volgare, non hanno evidentemente profanato questo luogo, forse anche grazie alla loro notoria superstiziosità, o magari in questo consigliati dai loro consulenti spirituali ed esoterici al presso (àuguri o aruspici).

Il mio sentire

Premetto che le considerazioni che seguono sono assolutamente personali, ma ho voglia di condividerle con i lettori di questo blog. Invito chi mi legge a provare a fare le proprie verifiche.
A metà di Viale Ginevra, di fronte all’entrata dell’Ospedale Regionale, dalla fermata dei mezzi pubblici a ovest dello scavo,  è stata ricavata una finestra trasparente e dalla quale si può ammirare lo scavo nella sua completezza. Da lì ho cercato di collegarmi energeticamente al luogo.

Ho potuto avvertire chiaramente una grandissima aura di sacralità, ancora perfettamente presente nella zona. Il senso di equilibrio e di connessione che ho percepito mi fanno pensare a una antica funzione rituale del luogo è in particolare del cromlech, finalizzata all’armonizzazione e al collegamento tra energie diverse. La ritualità ha lasciato evidenti tracce energetiche che ho potuto percepire senza grosse difficoltà, non utilizzando strumenti radioestesici, ma, dato che l’energia è elevata e potente la memoria, direttamente con il mio intero essere.

Associando a questa sensazione la constatazione che la zona (incrocio tra Via Roma e Viale Ginevra), sia attualmente che nel passato, è un nodo nevralgico nelle vie di movimento e di comunicazione valdostane provenienti dai due colli principali (quelli del Piccolo e del Gran S. Bernardo), azzardo l’ipotesi che si trattasse di un luogo di ritrovo e di sacralizzazione rivolto in particolare alle popolazioni e ai pellegrini di provenienze e di coscienze molto differenti.

Forse venivano eseguite anche delle pratiche finalizzate alla guarigione dei pellegrini. Credo che non sia un caso che in questa zona, in tempi recenti, sorgesse un cimitero e si sia deciso di edificare  l’attuale ospedale (che è un luogo di cura!). Ricordo che di solito i cimiteri venivano costruiti in zone in cui l’energia è molto elevata.

Da questo e da altri elementi, per alcuni versi possiamo accostare la qualità energetica del cerchio di pietre di Aosta ai Nemeton, o cerchi rituali di origine celtica, che troviamo proprio a partire dal 600 a.C. circa.

Ill guerriero venuto dal nord.

Le spoglie del guerriero venuto dal nord.

La scoperta delle spoglie di quello che pare un re guerriero celtico (non originario del luogo) all’interno del tumulo sembrerebbe avallare tale supposizione.
I lavori di scavo e di studio sono tutt’ora in corso, e quindi sicuramente non mancheranno notizie importanti ed ulteriori elementi per comprendere l’importanza che questo luogo e i suoi monumenti sacri avevano 2600 anni fa, così come ora,

La scoperta si sta già configurando come uno dei ritrovamenti più importanti nel panorama archeologico europeo. Nel continente infatti non sono conosciuti, allo stato attuale, cerchi di pietra rituali cosi grandi e, aggiungo, imponenti da tutti i punti di vista.

Annunci

Responses

  1. Nella mia esperienza di archeologo rabdomante, di cromlech il Canavese e Piemonte è pieno…non conosco le dimensioni di questo in oggetto,nè ora ho il tempo per andarlo a visitare,anche perché sto preparando questo argomento, di cui parlerò alla biblioteca di Donnas mercoledì 25 marzo ore 21 in una serata sul..mondo invisibile, quali appunto le linee telluriche, sincroniche,ecc.
    Ma il ritrovamento del guerriero sepolto dice tutto su quello che era, almeno nella nostra zona, la funzione prevalente di questi cormlech: tombe, appunto! Infatti se al sito archeologico di Arzachena trovate i Circoli Li Muri, che sono 4 cerchi di pietre dove al centro tumulati i comuni mortali, costituiti da pietre piccole a doppia fila ( iI cerchio della vita e quello della morte), che gli archeologi definiscono circoli collaterali di tipo A, da noi son frequenti “i circoli di tipo B” , con massi enormi, alti, spessi e larghi a unica fila, perché tombe di druidi che intendevano la vita/ morte come unico cerchio.
    Vorrei solo concludere che la potente energia riferita nell’articolo non è quindi solo dovuta alla presenza sotto terra o nell’acqua sotterranea e intorno, ma anche alla possente presenza energetica della “persona” stessa tumulata al centro del cerchio sottoterra, tanto che se molto forte capace di impregnare le rocce circostanti del luogo che assumono così le sembianze della persona stessa…Quante volte camminiamo nei boschi e vediamo facce dal profilo saggio o che ci sorridono sugli alberi o sulle rocce!. Alla conferenza di mercoledì a chi verrà, mostrerò un esempio reale di quello che sto scrivendo, che si trova in un cromlech di un druido di Montalto Dora, dove la pietra più alta ne ha assunto le sembianze….

    Mi piace


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

Leggenda o Realtà

Svegliamoci! Non limitiamoci a sentire, Iniziamo a comprendere cosa ci accade intorno...

Crazy Alice in Wonderland

"Il segreto, Alice, è circondarsi di persone che ti facciano sorridere il cuore. È allora, solo allora, che troverai il Paese delle Meraviglie..." (cit.)

Fisica della coscienza

Uno e Uno –fa Uno- Il Due –che smetta di essere usato- Va bene giusto per le scuole-

agoresblog

Ogni pensiero è libertà

MariannaMaior

Sii chi veramente sei

Spirito e Profumi

L'incenso come guida alla scoperta di sé...STAY INCENSED!

Zehsod

Appunti e pensieri sulla Qabalah, la geometria sacra e molto altro

Centro Studi Bruttium

Associazione di Volontariato Culturale ONLUS

KeL

Kabbale en Ligne v.6

MONTEZAGA

Tra amor sacro e amor profano alla ricerca della verità

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: