Pubblicato da: Paolo | 26/11/2014

Trasmutazione sottile nei luoghi ad alta energia

image

In questo post completo i contenuti del precedente, annotando un paio di aspetti poco conosciuti di ciò che si trova sopra ai corsi d’acqua.

Nello scorso post abbiamo accennato alle forti energie che si possono sprigionare al di sopra di un incrocio di correnti d’acqua, specialmente se si sommano gli effetti delle bande di energia tellurica o dei reticolati di energia.
Secondo le ricerche dello svizzero S. Cardinaux, dopo 10 minuti di stazionamento sopra a una corrente d’ acqua, l’estensione del campo energetico umano può ridursi anche fino al 70% della dimensione originaria; contestualmente si possono registrare variazioni del campo magnetico locale nell’ordine dell’1,5% (contro una variazione naturale media, in terreni omogenei, dello 0,4%).

È ora di approfondire l’argomento dal punto di vista delle energie sottili ma che hanno, come vedremo, effetti piuttosto densi!

Il Verde negativo, la portante energetica e le due fasi

Manuale di Radiestesia

A proposito delle dinamiche delle energie telluriche in combinazione con l’acqua, non possiamo non parlare del famoso (anzi, famigerato) Verde negativo, che, a dire di Jean de la Foye, e di altri, viene riscontrato spesso sulla verticale degli incroci dei corsi d’acqua (v. Jean de la Foye, Manuale di Radiestesia, ed. Mediterrannee, Roma, 2004, cap. 6 – Onde nocive e rotture di forze, p. 112). Il Verde negativo è in grado di modificare gli equilibri presenti nel campo energetico degli esseri viventi. È considerata dai più una vibrazione dagli effetti esclusivamente nocivi: è in effetti in grado di mummificare i tessuti viventi. Ma il Verde negativo ha anche altre due caratteristiche, che lo rendono addirittura molto utile nell’economia energetica di un luogo sacro.
Innanzitutto, per la sua pervasività, e per la sua elevatissima vibrazione, può funzionare da portante, ossia può veicolare altri tipi di energie, comprese quelle di ordine molto elevato, anche quelle in ambito spirituale. E questo rende il Verde negativo estremamente utile ai fini di un rituale, in quanto l’officiante, tramite essa, può collegarsi più efficacemente con la dimensione ultraterrena. Nella liturgia cristiano-cattolica ciò può essere fondamentale nel momento dell’eucaristia, ossia quando l’essenza della divinità, consacrata dal sacerdote, viene distribuita a tutti i presenti. Certo, occorre evitare di esporsi per troppo tempo a questa vibrazione: ognuno ha un grado di resistenza personale, e difatti il sacerdote, almeno nel rito antico, non stazionava a lungo nel punto in cui avveniva la consacrazione. A riprova di ciò, è noto che nelle chiese antiche, costruite entro la metà del XIV secolo, spesso si trova il Verde negativo davanti all’altare (guardando quest’ultimo dall’entrata della chiesa). Questo perché l’officiante, dando le spalle ai fedeli, si poneva nel momento culminante del rituale in quella posizione rispetto all’altare e poteva così usufruire dell’energia proveniente dai livelli spirituali.

Il Disco Equatoriale di Jean De la Foye con indicate le 12 onde di forma nelle due fasi.

Il Disco Equatoriale di Jean De la Foye con indicate le 12 onde di forma nelle due fasi.

Secondariamente il Verde negativo, abbreviato anche in “V-” (e tra l’altro è così chiamato soltanto per un motivo di ordine geometrico, vedi il post Onde di forma (2): le energie di una sfera) esiste in due forme, o fasi: elettrica e magnetica. La fase elettrica è quella considerata dannosa per gli esseri viventi, la seconda invece risultata compatibile con la vita. Quindi l’espressione “Verde negativo” non significa necessariamente qualcosa da cui rifuggire a gambe levate. Se è in fase elettrica occorre saperla trattare in modo prudente, se è in fase magnetica può essere addirittura benefica. Nelle mie ricerche, ma è esperienza comune di molti ricercatori, mi capita di riscontare il V- nei punti “focali” di una chiesa, nell’una o nell’altra fase: solitamente magnetica nei luoghi di guarigione, elettrica nei luoghi di connessione.

La domanda che tutti (i geobiologi) si fanno

Molti di voi probabilmente si sono chiesti come mai la maggior parte delle chiese attive (dal punto di vista energetico) si trova sopra a corsi d’acqua, o perché a volte addirittura l’ acqua, se non era presente nel punto di edificazione, veniva deviata appositamente (vedi immagine più sopra della Cattedrale di Chartres, in cui sono evidenziati i corsi d’acqua canalizzati artificialmente per far affluire l’acqua nelle zone vicine al coro)  dato che la maggior parte dei radioestesici della vecchia guardia ci dicono che la presenza dell’ acqua sotterranea è da considerarsi il diabolus in terra?

Il vero scienziato è quello che si confronta con la natura, e non con Aristotele (R. Zamperini).

Concludo invitandovi a non credere ciecamente alle dichiarazioni avanzate da questo o da quel ricercatore (incluse, naturalmente, le mie!) ma di continuare a ricercare, a sperimentare, e a cogliere nelle vostre sperimentazioni l’essenza di quella parte di verità che può esservi svelata dalla natura!

In un prossimo post vedremo come anche la mente dell’uomo può gestire energie che, forse, per troppo tempo sono state considerate immutabili, alla stregua di veri e propri “spauracchi radioestesici” di cui forse è ora di liberarsi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: