Pubblicato da: Paolo | 22/04/2014

I gruppi della nuova energia

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Con questo breve post riprendo l’attività del Blog, per esprimere alcune riflessioni sull’essenza dei gruppi che si stanno formando spontaneamente in modo differente rispetto al passato.

I gruppi nella vecchia energia

Prima di parlare di come sono fatti e si muovono i gruppi della nuova energia, due parole sui vecchi. L’organizzazione prevede un capo, supposto essere in possesso di carisma, potere o appartenente a un lignaggio di “capi di mestiere”, tutti fattori che lo rendono quasi “naturalmente “il capo”. Egli o ella è supposto essere a un livello superiore rispetto agli altri, che sperano, o almeno una volta hanno sognato, in cuor loro, di poter essere in cima all’organizzazione. Qualcuno, dotato magari degli stessi poteri, o in possesso di adeguato carisma e appoggi vari, lavora attivamente per arrivare in cima, cercando di buttare giù il capo al momento buono.
La competenza del capo è un aspetto spesso secondario, vale di più il potere concessogli da dinamiche e da appoggi vari.

Spesso tra i componenti del gruppo serpeggiano il giudizio, l’invidia, la competizione (anche sleale) e la disarmonia. Si è nel gruppo quasi solo per interesse personale: status sociale, stipendio, carriera.

Il nuovo che avanza

Nella nuova era, invece, i gruppi tendono ad avere queste caratteristiche :

1. Non esiste “il capo”, ma solo un “facilitatore”. Quest’ultimo deve essere in possesso di due cose: una Visione a lungo termine e la passione per quello che rappresenta all’interno del gruppo . Carisma e competenza derivano in modo naturale.

2. I componenti del gruppo si associano per desiderio di condivisione e non per bisogno.
Questo naturalmente implica che ognuno abbia sufficiente maturità e grado di soddisfazione personale da poter mettere a disposizione del gruppo il “di più ” che naturalmente deborda dalla sua persona. Non si entra nel gruppo per prendere e non dare, in altre parole, per parassitarlo. Atteggiamento che troviamo in molti gruppi di lavoro della vecchia energia, in cui spesso pochi si fanno un mazzo tanto per garantire a pochi gli onori, i privilegi e stipendi immeritati: il cosiddetto “pane della vergogna”.

3. I componenti sono autonomi e autodiretti. Non devono pendere dalle labbra del “capo” né sentirsi impediti nell’iniziativa ,ma prendono e portano avanti dei pezzi del progetto autonomamente, in coordinamento con il facilitatore e con tutti gli altri. In questo modo il facilitatore può delegare dei compiti e occuparsi di lavorare alla Visione aprendo nuove strade.

4. Il gruppo ha lo stesso linguaggio condiviso.
Per linguaggio intendo una serie di valori, di idee e modalità di attuazione condivise. A questo deve lavorare attivamente il facilitatore, in modo da costruire e mantenere un terreno comune nel quale la comunicazione, su tutti i piani, anche quello mentale, possa avvenire nel modo più efficace e creativo (quindi produttivo) possibile .

5. Si lavora con amore. Il senso di felicità nel lavorare deve essere la bussola, e non l’accessorio per capire se si sta andando nella direzione giusta. Per “felicità” intendo la sensazione di stare attivamente procedendo nel proprio percorso interiore grazie a quello che si sta facendo. In questo modo non si dipende dai risultati, per decidere se la via è quella corretta. Normalmente la via giusta è anche produttiva, aspetto economico compreso (almeno così è sempre stato nella mia vita).

6. Si è nel gruppo per evolvere, e non per compensare carenze personali. Spesso mi capita di vedere i capi d’azienda o il guru di turno che cerca di darsi uno status e una rispettabilità grazie al fatto che ci sono persone “sotto di lui”. Un indizio del fatto che deve compensare carenze personali: parla sistematicamente male degli altri che agiscono nello stesso settore.

Che ne pensate?

Siete parte di un gruppo della vecchia energia o al passo con i tempi? Questi semplici criteri dovrebbero aiutarvi a capirlo.
Personalmente faccio parte di tre gruppi, di cui per fortuna solo uno è della vecchia energia.
Vi invito a scrivere i vostri commenti!

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