Pubblicato da: Paolo | 29/10/2013

Come studio i luoghi ad alta energia

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Molti mi chiedono quali sono le procedure per studiare una chiesa, un santuario o un luogo con energie particolari.  Ecco alcuni consigli che potrei dare a chi si vuole avvicinare a questo tipo di studi.

 

Una volta, in una conferenza, ho detto che le energie sottili sono quelle che possono essere percepite a condizione che si abbia un minimo di apertura di cuore. E’ necessario infatti un certo grado di apertura, si sensibilità e di capacità di ascolto per poter “sentire”.

Il cuore è qui inteso non come l’organo fisico, il muscolo cardiaco, ma come il più importante centro umano di sensibilità che ci permette di cogliere le caratteristiche del luogo sacro, percependo le risonanze con noi e il nostro particolare modo di percepire.

La radioestesia e altri tipi di approcci

Per un approccio di tipo radioestesico consiglio un piccolo pendolino di legno o di metallo (non di cristallo). Dobbiamo stabilire con certezza quale movimento corrisponde al “sì” e quale al “no” esercitandoci a casa fino ad ottenere una buona sicurezza nelle risposte.

E’ un piccolo aiuto che può essere utile per confermare o approfondire determinate sensazioni e soprattutto lo si può usare in modo discreto, senza attirare troppo l’attenzione da parte di custodi un po’ troppo zelanti…

Esistono anche altri tipi di approccio, come quello bioenergetico che consiste nel testare lo spessore della propria aura interna o aura di salute, ossia uno strato che varia dai 5 ai 35-40 cm che circonda il nostro corpo fisico, costituito dal prana espulso dal nostro corpo eterico. In presenza di energie favorevoli lo strato tende ad espandersi, mentre accade il contrario in caso di vibrazioni “negative”.

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Ad esempio Stéphane Cardinaux, in Géométries sacrées : Tome 2, ci informa a pagina 16 che una persona, passando lentamente sopra a una corrente di acqua sotterranea vede il proprio campo vitale ridursi del 30% , mentre la permanenza dopo una decina di minuti la riduzione può arrivare anche al 40-45%. Niente paura: dopo dieci minuti fuori dalla corrente il biocampo è in grado di riportarsi al valore iniziale!

In effetti, istintivamente mi è anche capitato durante alcune delle mie esplorazioni di togliermi le scarpe e di “ascoltare” a piedi nudi ciò che la terra del santuario poteva rivelarmi!

Che cosa utilizzo

Spesso (… per motivi di discrezione) per sentire l’energia utilizzo molto le mani, addestrate con il “palming”, tecnica usata nel Pranic Healing, arte che pratico da alcuni anni; in aggiunta mi servo di un pendolino radioestesico per i casi “critici” e, quando posso, il Pendolo Universale di Chaumery e Bélizal per trovare le vibrazioni-colore dei punti chiave di una chiesa, che vado ad elencare qui di seguito.

I punti chiave di una chiesa

Quadrato magico o  effetti di soglia. All’esterno della chiesa a volte è possibile individuare un quadrato magico, come lo definisce Cardinaux: si tratta di una struttura spesso invisibile che contiene diverse energie, inserita come soglia e destinato agli iniziati.

Il flusso principale delle energie. All’interno del luogo sacro può essere innanzitutto utile capire come si svolge il flusso delle energie, camminando in senso orario, alla ricerca di punti di maggiore o minore energia. Occorre poi cercare di capire se esiste un’alternanza delle energie, attraverso l’osservazione dell’espansione e contrazione del nostro biocampo: una salutare ginnastica eterica in grado di elevare le nostre energie!

I punti importanti del santuario. I punti importanti sono l’altare, in generale il coro e l’eventuale cripta.

Non si dimentichi di dare un’occhiata alle sepolture sacre, a reliquie o affreschi che paiono interessanti.

fig. 6 - La recinzione stradale davanti al ponte della tartaruga. Segnato in giallo la larghezza della banda energetica (foto dell'autore).

La banda energetica davanti al ponte della tartaruga a Pontboset (AO).

 

Per trovare i passaggi dell’acqua e le bande telluriche utilizzo di solito il pendolino, la forcella rabdomantica (che mi diverte molto usare all’aperto) non ho ancora osato tirarla fuori… occorrerebbe avere il nullaosta da parte del sacerdote o chi per lui!

La mia procedura

Spesso, prima di iniziare, seguo questa procedura:

Al di fuori della chiesa o santuario:

– Mi fabbrico una piccola di protezione a livello eterico e, se mi pare il caso, astrale (= emozionale); in alcuni posti si rischia di sovraccaricarsi di energie, memorie e qualche volta qualche guardiano invisibile può causare qualche problema;

– Misuro e controllo la mia energia: questo dato mi servirà dopo;

All’interno dell’edificio in questione:

  • Entro e, aprendomi alle energie del luogo, dichiaro la mia intenzione di operare con una  buona intenzione e nel rispetto del luogo sacro;
  • Faccio  almeno 3-4 giri in senso orario per “assaggiare” le energie e cogliere qualche punto importante;
  • Successivamente approfondisco gli aspetti che mi hanno colpito; quando mi trovo di fronte a un’energia intensa faccio molta attenzione a vedere come la mia energia cambia, e quali emozioni e pensieri si manifestano.

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  • Infine l’osservazione della natura circostante il luogo ad alta energia è molto importante: dall’equilibrio degli alberi si può sapere molto delle caratteristiche delle energie che solcano il suolo.

Un ultimo consiglio: cercate sempre di prendere appunti su tutto ciò che avete trovato. In che modo?

Uscendo dalla chiesa, dopo un attimo di riflessione, provate a scrivere quello che avete trovato, soprattutto le sensazioni.

Oppure registrate sul cellulare (o su un piccolo registratore .mp3) direttamente le vostre impressioni, che poi in un momento di tranquillità potrete riportare su carta.

Volete condividere le vostre scoperte?

Se vi va di condividere le vostre scoperte con il progetto Curiamo la nostra “Atlantide”, sarò lieto di pubblicarle: sicuramente farete nascere nuovi spunti in chi vi leggerà.

Ogni giorno il Blog è letto da diverse decine di persone, con punte di 60-80 alla pubblicazione di un nuovo post,  quindi con le vostre informazioni raggiungereste un certo numero di persone con le vostre informazioni… pensateci.

Paolo


Responses

  1. Sono un ragazzo che si sta avvicinando alla radiestesia grazie a un collega di lavoro, che tra l’altro mi ha consigliato il suo blog. Ho trovato molto utile quello che lei scrive per spiegare alcune cose. che mi succedono da sempre. Le auguro buon lavoro e che la vita le sorrida ancora a luogo.

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    • Grazie per le belle parole, se posso essere indiscreto, potrebbe fare qualche esempio di cose le “succedono da sempre”? Mi ha messo una grande curiosità…cordialmente, Paolo

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  2. Ho trovato il blog cercando di Stephane Cardinaux, bel post me lo devo rileggere studiare ed applicare!
    Grazie

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