Pubblicato da: Paolo | 04/09/2013

Prosantel: come ti riequilibrio il territorio (2)

Mucche-felici-300x199

Nello scorso post avevo raccontato un caso di intervento su una rete di telefonia cellulare da parte del compianto Jean Uguen: oggi vi racconto un secondo caso, risolto brillantemente da un componente e della Prosantel, l’associazione da lui fondata.

Caso 2: mucche che faticano

Articolo su mucche e maiali

Articolo sulle nocività patite dagli animali di allevamento. Clicca per accedere alla rassegna stampa (in francese),

In seguito all’installazione di un pilone della telefonia mobile o di una pala eolica nei pressi di una fattoria in più di un caso si è notato l’aumento di aggressività nei maiali di allevamento (a volte piuttosto violenta) o il calo di produzione del latte, unitamente all’aumento della componente cellulare (che lo rende inadatto al consumo). A volte, sempre per quanto riguarda queste ultime, si sono avuti problemi nel portare a termine la gravidanza e di parto.

Come abbiamo visto nello scorso post il problema in questi casi è che, per determinare il punto in cui viene piazzata l’apparecchiatura da parte dei tecnici delle società telefoniche o di forniture di impianti per le comunicazioni, non si tiene conto che si va a sconvolgere i delicati equilibri presenti nel territorio a livello energetico, investigabili con le tecniche di geobiologia. Ma è proprio da queste tecniche che può giungere una soluzione che, è quasi il caso di dirlo, salva “capra e cavoli”.

Per esemplificare vi riporto un secondo caso concreto.

Il caso di un allevatore

L’associazione Prosantel, lo ricordo, annovera al suo interno professionisti di varia estrazione (ingegneri, architetti, veterinari, tecnici, informatici), tutti accomunati da una formazione ed esperienza nel campo della geobiologia o ricercatori in questo campo a tempo pieno.

Vi racconto, traducendolo dal pdf che si può scaricare dal sito Prosantel dal titolo LA GÉOBIOLOGIE AU SERVICE DES ANIMAUX ET DES HOMMES – Une enquête d’Audrey Mouge pour l’INREES, la storia di Lionel Bauché, allevatore nella zona dell’Indre (al centro della Francia), che alla fine della sua esperienza ha dichiarato: “Io sono cartesiano (nota mia: nel senso di razionalista), non credevo a quelle cose là, e, pertanto, ci si è proprio dovuti arrendere all’evidenza!

Ecco la vicenda in sintesi. Da un anno e mezzo le sue mucche hanno cominciato a manifestare segni di affaticamento: “mancavano di energia, non presentavano più la montata lattea, e avevano difficoltà durante il parto“. Aumentando la quantità di cibo, Lionel non constata alcun miglioramento, mentre le analisi del sangue eseguite non rivelano alcuna anomalia.

Non sapendo più che fare, Lionel, su consiglio di conoscenti, chiama allora Philippe Arzul, veterinario che collabora con Prosantel.

Ero scettico ma non avevo nulla da perdere a provare” rivela l’allevatore. Philippe prontamente si rende disponibile per eseguire un sopralluogo.

Se mi permettete faccio un piccolo commento personale.

La disperazione, il senso di non aver più nulla da perdere è, ahimé, spesso la motivazione per cui le persone chiamano l’esperto delle energie dei luoghi…quando hanno provato di tutto senza successo. Anche da questo si può comprendere il basso livello di consapevolezza sul ruolo delle energie nell’equilibrio della vita!

Ma ritorniamo al nostro veterinario-geobiologo.

Da buon professionista, Arzul, dopo aver passato in rassegna le eventuali cause del problema relative all’azienda agricola (confort della costruzione, delle attrezzature, l’equilibrio alimentare, l’igiene del luogo e dei bovini), si rivolge ad altro, cercando eventuali fattori all’esterno della costruzione.

A cinquanta metri dall’allevamento individua un trasformatore e un’antenna di telefonìa mobile, entrambi piazzati su una zona di faglia tellurica, ossia una discontinuità tra terreni.

Philippe interviene installando un dispositivo costituito da 3 coni fatti di silice, polvere di piante e di alcune rocce pressate, e le dispone:

– una in corrispondenza della presa di terra del trasformatore;

– una in quella dell’antenna di telefonìa;

–  la terza su un punto dell’azienda agricola determinato con procedimenti di radioestesia.

I primi due interventi avvengo con la collaborazione dei tecnici responsabili delle apparecchiature.

Risultato: qualche giorno dopo l’intervento la produzione del latte passa dai 24 ai 36 litri al giorno, con la medesima razione di foraggio!

I piloni, i tralicci, le pale eoliche ecc., sono, per Uguen, una sorta di menhir moderni, che producono emissioni nocive in quanto la loro installazione è fatta senza consapevolezza.

In questi casi poter operare sui dispositivi, in modo non invasivo, e in collaborazione con i gestori degli impianti, ha permesso all’associazione di ovviare ai problemi che potevano tramutarsi in disastrose perdite economiche. Vai a questo video per vederli in azione (è un servizio televisivo sul canale  France 3),

La radioestesia delle onde di forma

Manuale di Radiestesia

Jean de La Foye, che scriveva il suo denso Ondes de vie, ondes de mort negli anni ’70 del secolo scorso, disponibile in italiano con il titolo di Manuale di radiestesia ha raccontato parecchi di questi casi, quando ancora non esistevano le tecnologie attuali, in cui a causare i disequilibri erano soprattutto fenomeni naturali. Oggi la situazione è più preoccupante… ma secondo me si può comunque fare molto.

Prosantel, sul filo della tradizione di quest’ultimo, parla di onde di forma, che quando assumono i connotati del Nero, Ultravioletto o Verde negativo in fase elettrica c’è da stare poco allegri…

Per approfondimenti vi invito a leggere i miei post sulle onde di forma:

Onde di forma (1): le origini

Onde di forma (2): le energie di una sfera

Onde di forma (3): gli strumenti per la rilevazione

Termino con un appello.

Anche voi avete esperienze da raccontare? Sto pensando in particolare a chi abita nella mia Regione,  la Valle d’Aosta, così ricca di allevamenti, dal fondo valle sino agli alpeggi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: