Pubblicato da: Paolo | 01/06/2013

Il complesso monumentale di S. Orso (2): il SATOR

SATOR

Nella pausa tra un argomento scientifico e l’altro, riprendiamo uno degli argomenti forti del Blog: i luoghi ad alta energia, e la simbologia del misterioso SATOR.

Per chi intende progredire nell’arte della geobiologia sacra (ossia lo studio delle energie della terra e del cielo, e di come esse interagiscono con il luogo sacro), è sicuramente più proficuo studiare a fondo un luogo ad alta energia (una chiesa, una cappellina votiva…) vicino a casa piuttosto che cercare di capire il maggior numero possibile di aspetti di una Cattedrale gotica magari visitata in vacanza per alcune ore.

In omaggio a questo approccio, nel quale credo molto, riprendo oggi la serie di post dedicata al complesso monumentale di S. Orso, caratterizzato da molti aspetti che lo rendono unico: il tiglio plurisecolare, la chiesa millenaria, il maestoso priorato, la torre campanaria che svetta sulla città, il chiostro con i capitelli (pregevoli esempi di arte romanica) che raccontano la storia di questo luogo, in un contestato che narra episodi tratti dalla Bibbia.

L’estate scorsa vi ho raccontato in un post  alcune cose della cripta, oggi parliamo delle energie che si trovano all’interno della chiesa e dello splendido mosaico pavimentale di cui parlerò tra poco.

Nella chiesa

Ad un analisi radioestesica risulta che, spostandosi dalla navata scentrale verso sinistra, si nota l’aumento dell’energia e uno spostamento verso frequenze più elevate, di ordine spirituale.

La navata nord è secondo me la parte più sacra della chiesa. percorrendola fino in fondo troviamo una cappella presso la quale vi consiglio di soffermarvi in preghiera o in meditazione. Sentirete immediatamente l’intensità vibratoria del luogo, anche se siete particolarmente allenati alla percezione sottile.

Personalmente il mio tasso vibratorio, durante una visita al complesso, è aumentato del 50 % nel giro di mezz’ora passata all’interno della cappella.

fig. 1 – Tracciato delle fasi di edificazione chiese precedenti. E’ evidente come l’asse della chiesa primitiva (in rosso) coincida con il lato della navata nord.

fig. 1 – Tracciato delle fasi di edificazione chiese precedenti. E’ evidente come l’asse della chiesa primitiva (in rosso) coincida con il lato della navata nord.

fig. 1 – Tracciato delle fasi di edificazione chiese precedenti. E’ evidente come l’asse della chiesa primitiva (in rosso) coincida con il lato della navata nord.

Questo fatto mi ha incuriosito. Ho allora confrontato il tracciato delle mura antiche e si nota che l’asse della chiesa primitiva (IV sec.) si trova proprio in corrispondenza della navata nord dell’attuale chiesa, e il suo centro energetico (situato dinnanzi all’abside) coincide con la posizione dell’altare (vedi fig. 1). E’ noto che nelle successive fasi di edificazione di ampliamento la chiesa si sia espansa sempre di più verso sud.

Il mosaico del SATOR (o, meglio, del ROTAS…)

Il mosaico pavimentale nel coro della chiesa

Fig. 2 – Il mosaico pavimentale nel coro della chiesa

Il mosaico (vedi fig. 2) fu scoperto praticamente per caso, quando, al termine di una campagna di scavi (che portò anche alla scoperta di diversi starti edificatori in precedenza sconosciuti), si decise di fare un sondaggio di prova alzando alcune piastrelle nel presbiterio. Apparve, sotto ad uno strato di materiale misto alto una decina di centimetri, un frammento del mosaico, che quindi fu completamente liberato. Si pensa che questo materiale sia stato depositato volutamente sul mosaico al deliberato scopo di proteggerlo e di preservarlo.

Il mosaico (che si trova nel coro della chiesa) è composto da una figura quadrata in cui all’interno troviamo sei cerchi concentrici. Agli angoli della base quadrata troviamo raffigurati quattro animali fantastici, dalla ricca simbologia, in parte ancora tutta da interpretare, nonostante non manchino le ipotesi più o meno convincenti avanzate da eminenti studiosi accademici.

Partendo da est e andando in senso orario troviamo un leoncino, una figura composta da un essere umano dotato di cappello frigio infilato in un pesce, un drago (parzialmente conservato) e due corpi di aquila riuniti in un corpo solo.

Nel primo cerchio si trova una scritta bustrofedica in due versi. “Bustrofedica” vuol dire: a partire da una croce che fa da riferimento, si svolge in senso normale per il primo verso, e il secondo verso riparte dalla croce ma va in senso antiorario (con le lettere alla rovescia, come allo specchio) e si conclude all’estremità diametralmente opposta. La scritta recita:

INTERIUS DOMINI DOMUS HEC HORNATA DECENTER

QUERIT EOS QUI SEMPER PSALLANT REVERENTER

Che potrebbe essere tradotta come:

“QUESTA CASA DEL SIGNORE, ADORNATA NELLA SUA PARTE PIU’ INTERNA IN MODO CONVENIENTE

CERCA COLORO CHE SEMPRE SALMODIANO A LUI IN MODO RIVERENTE”

Un accenno al salmodiare dei monaci Agostiniani insediati nella Collegiata attorno alla metà del 1132 oppure anche un’indicazione per coloro che, se rispettosi, possono “essere chiamati” nella parte “più interna”, ossia più intima, ma anche più potente?

Il mosaico si trova sull’asse del prolungamento dell’antica cripta, zona focale della chiesa in cui, come scrivevo nel post prima citato, troviamo energie guaritrici?

Più all’interno troviamo un intreccio che si svolge secodno due direttrici e più all’interno la frase palindroma del Sator scritta sempre a partire dalla croce in modo bustrofedico:

ROTAS

OPERA

TENET

AREPO

SATOR

Su cui ritornerò in un prossimo post.

Al centro della composizione troviamo un quadro estremamente dinamico: una figura umana, con tre ciocche svolazzanti di capelli, che appare nell’atto di domare una bestia feroce (un leone). Questa figura è identificata con il Sansone biblico (il cui potere derivava dai capelli), ma anche, secondo altre visioni, al pagano eroe Ercole.

Troviamo questa figura di Sansone anche in altri mosaici pavimentali, persino in alcune chiese del piemontese.

arcani-maggiori-forza

Un accostamento che a me viene da fare è quello con l’Arcano n. 11 dei Tarocchi, la Forza, in cui troviamo una figura femminile che con grazia e fermezza spalanca la bocca a un leone accucciato ai suoi piedi.

Aggiungo solo che nel mosaico ursino notiamo che il personaggio costringere il leone a guardare verso l’alto, quindi a nutrirsi di ciò che viene dall’alto. Potremmo leggerlo come l’atto di guidare la parte istintiva di noi a incanalarsi in una direzione evolutiva. Sul piano orizzontale, la direzione dell'”alto” di Sansone corrisponde all’est, direzione sacra (tutta la chiesa è orientata verso est-nord-est).

Tutta la scena è connotata da grande dinamicità, sembra davvero di assistere a questo confronto tra la consapevolezza e la forza vitale.

Spiritualizzare la materia, o materializzare lo spirito 

A livello radiestesico qui ho trovato l’onda di forma Bianco in Fase Magnetica, l’Onda di Chartres, che si ritrova anche nelle cattedrali gotiche, e che rappresenta la trasmutazione della materia nello spirito, lo stesso ideale che troviamo ella stessa edificazione gotica: a partire dalla base abbiamo uno sviluppo verticale impressionante, al punto che, guardando dal basso le altezze e la leggerezza delle volte di una cattedrale, la materia stessa sembra quasi perdere massa e consistenza.

Conclusione

La presenza del SATOR all’interno della chiesa la inserisce automaticamente nel novero dei monumenti sacri edificati da corporazioni o élites in possesso di una conoscenza iniziatica di alto livello. Lo stesso alto livello è presente, dal punto di vista artistico, nella pregevolezza dei manufatti come il mosaico, le sculture lignee, gli splendidi capitelli e diversi altri aspetti artistici ed architettonici (tra cui anche le vetrate).

Come anticipato, sul significato del SATOR sto componendo un post che pubblicherò a breve: vi parlerò di una particolare interpretazione, a mio parere estremamente importante, forse qualcosa di più di una semplice ipotesi…

alla prossima!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

Sonia Germani Zamperini's Blog

Se l’uomo invece di avere cinque sensi, ne avesse un altro: il palming, il suo modello di realtà e la sua stessa coscienza cambierebbe (SGZ)

Leggenda o Realtà

Svegliamoci! Non limitiamoci a sentire, Iniziamo a comprendere cosa ci accade intorno...

Crazy Alice in Wonderland

"Il segreto, Alice, è circondarsi di persone che ti facciano sorridere il cuore. È allora, solo allora, che troverai il Paese delle Meraviglie..." (cit.)

Fisica della coscienza

Uno e Uno –fa Uno- Il Due –che smetta di essere usato- Va bene giusto per le scuole-

agoresblog

Ogni pensiero è libertà

MariannaMaior

Sii chi veramente sei

Spirito e Profumi

L'incenso come guida alla scoperta di sé...STAY INCENSED!

Zehsod

Appunti e pensieri sulla Qabalah, la geometria sacra e molto altro

Centro Studi Bruttium

Associazione di Volontariato Culturale ONLUS

KeL

Kabbale en Ligne v.6

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: