Pubblicato da: Paolo | 03/04/2013

Le forme-pensiero (4): un’interpretazione di alcuni tristi fatti di cronaca

mongolfiere

Dopo aver pubblicato i primi post sulle analogie tra le recenti scoperte scientifiche e quella che ormai sta diventando sempre più la nostra esperienza quotidiana, in attesa dei prossimi contributi in tal senso vi posto qualche considerazione su un vecchio argomento, di interesse per molti di voi: le forme-pensiero.

Riguardo al rapporto con le nostre forme-pensiero in questi anni (diciamo dal 2001-2002) forse sta accadendo qualcosa che possiamo provare a descrivere. In questo post raccolgo e presento un po’ di indizi, per cercare di interpretare a livello sottile la situazione che attualmente molte persone stanno vivendo, fino a giungere ai tristi eventi di cui la cronaca ci informa sempre più spesso, di omicidi-suicidi tra parenti, tra partner, o tra colleghi e superiori nell’ambito del lavoro.

Secondo alcuni autori una forma-pensiero, per poter stare attaccata al sistema energetico di una persona, necessita che quest’ultimo abbia un basso livello di energia vitale. In questo modo, una volta “agganciata”, potrà continuare ad assorbire energia, fino a quando il soggetto ospitante non riuscirà a accumulare (o risvegliare dalle proprie risorse) un surplus di energia sufficiente a sciogliere il legame.

Qualcuno (credo fosse Einstein) diceva “non si può risolvere un problema rimanendo allo stesso livello che l’ha creato”.

Analogamente potremmo affermare che

non si può rimuovere una forma-pensiero rimanendo allo stesso livello energetico da cui è stata creata”.

a meno che qualcuno non fornisca aggratis l’energia necessaria…

Il famoso aumento della frequenza

Schema della risonanza Schumann

Schema della risonanza Schumann.

Ultimamente la quota di energia disponibile a ogni individuo è maggiore che in passato, probabilmente grazie all’aumento di vibrazione del nostro pianeta. Alcuni mettono in relazione questo aumento con cambiamenti avvenuti nell’energia della Terra, che si manifesterebbe nell’aumento della Risonanza di cavità di Schumann (se volete approfondire consiglio su tutti questo articolo di Alessandro de Frassine).

Questa affermazione è corroborata anche dalla mia personale esperienza, su decine di misurazioni dell’energia sottile, fatte attraverso la radiestesia ma anche con altre tecniche. Rimanendo in ambito classicamente radiestesico ho notato che i vecchi riferimenti per la valutazione dell’energia sottile (tra cui la famosa Scala di Bovis) sono, nell’analisi dell’energia delle persone, sistematicamente smentiti, nel senso che queste ultime tendono spesso a presentare valori molto più alti rispetto a quelli standard di un tempo.

Che si tratti di “armoniche” intercettate durante i test, ossia di frequenze che vibrano più alte rispetto a quella principale, non mi è ancora chiaro. Il mio pensiero è che probabilmente occorre riaggiornare la calibrazione di questi sistemi empirici, perché mi pare evidente che a ognuno di noi è concessa una quota maggiore di energia.

Una volta le persone potevano rimanere, anche per tutta la vita, legate ad alcune tipiche forme-pensiero. Ad esempio la forma pensiero “mia moglie e i miei figli sono mia proprietà, potrò disporne per tutta la vita, dato che sono miei, io ne ho il pieno controllo. Se io lo decido rimarranno sempre ai miei ordini. Finché lo decido io non saranno liberi di andarsene”. (vedi a tal proposito il video di Sibaldi a questo link).

Queste forme-pensiero, non molto benefiche per l’evoluzione e la libertà di chi le nutre (e di chi le subisce!) costituiscono un’àncora energetica di vitale importanza agli occhi di  molte delle cosiddette anime bambine, anime, cioè, che hanno avuto a disposizione poche vite per poter evolvere, e quindi si trovano ai livelli più bassi (nel senso iniziali) di coscienza, caratterizzati da:

  • attaccamento alla materialità
  • territorialità;
  • possessività;
  • autoreferenza. 

Queste persone hanno molte caratteristiche che li rendono, smepre dal punto di vista della coscienza,  appena superiori agli animali oppure ai bambini piccoli, in cui, com’è noto, spesso il comportamento denota che se c’è il possesso (di una cosa, o delle attenzioni di una persona), allora esiste anche il possessore.

Gli adulti in possesso di un’anima di tale livello sono infatti, dal punto di vista evolutivo, poco più che dei bambini, in preda a tutti gli attaccamenti e ai bisogni di dipendere da o di  far dipendere da sé figure esterne considerate come punti di riferimento essenziali per la propria sopravvivenza, sia in ambito famigliare (“mia figlia”) o sociale (“io sono un ingegnere”).

Eckhart Tolle

Eckhart Tolle

Livelli superiori di coscienza sono caratterizzati dall’attenzione verso i bisogni degli altri (compresa la loro felicità), salendo su fino alla negazione consapevole di se stessi in favore degli altri (l’amore cristico). Questi livelli sono contraddistinti anche dall’apertura verso le emozioni superiori come la “gioia senza contrari” di cui parla E. Tolle.

Ma ritorniamo alle anime all’inizio del loro percorso evolutivo che, lo ricordo, vivono incarnate in questo momento sulla Terra accanto a quelle più evolute, c’è infatti compresenza di tutti i livelli di coscienza.

Quando il possessore di un’anima bambina ha costruito la sua personalità e il suo carattere su uno di questi attaccamenti (ma spesso anche più di uno), e si trova a dover affrontarne la perdita (a causa di un lutto o di una separazione o di un incidente) ecco che la persona vive quello che con tutta probabilità assomiglia alla disperazione per aver perso una parte fondante della propria vita: “chi si sente morire non ha più nulla da perdere” [1].

A quanto pare questo fenomeno sta accadendo anche spontaneamente, in assenza di evento acuto: il surplus di energia e di coscienza (che è una forma di energia), sta “facendo ballare” molte forme-pensiero dagli individui, processo che può portare alla loro rimozione dal campo energetico dell’individuo, come mongolfiere che si staccano da terra.

Gli episodi di stalking, di suicidi-omicidi in famiglia e sul lavoro rappresentano una triste realtà dei nostri giorni, in continuo aumento sia in quantità che in qualità. Esiste a mio parere una radice comune a tutti questi eventi: l’impossibilità, da parte di anime bambine che se ne rendono protagoniste, di elaborare in modo costruttivo, anche dopo mesi o anni, l’abbandono dei partner e dei figli (ad es. in seguito all’affidamento all’altro genitore) o della posizione sociale (perdita del lavoro). In molti casi, dopo una separazione o un licenziamento la persona non riesce più a farsene una ragione e comincia a molestare l’ex convivente o l’ex capo.

In casi di estrema disperazione, il soggetto, prima di provvedere al proprio annullamento, attraverso il suicidio, in virtù della forma-pensiero che gli fa credere di avere perso per sempre il possesso esclusivo della vita dei propri famigliari o la propria possibilità di sopravvivenza, procede in alcuni casi anche all’annullamento fisico di questi ultimi, concepiti prima come appendici di se stessi o fattori di identificazione profonda della propria identità e ora considerati la causa di questa perdita totale di identità.

A cosa può servire saperlo?

Lo sgomento, l’incomprensibilità di certi tragici fatti di cronaca può essere in parte controbilanciato in noi dalla constatazione che si tratta di effetti causati dall’identificazione di questi tragici protagonisti nelle proprie forme-pensiero, di cui improvvisamente la loro vita, attraverso eventi dirompenti, propone la cancellazione.

Questa constatazione dovrebbe far nascere in  noi una domanda: è possibile prevenire questi epiloghi tragici?

La domanda, che lascio aperta, assume importanza capitale.

[1] S. Brizzi, La porta del mago, p. 186.

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Responses

  1. Mi permetto di farti notare che in realta’ gli omicidi stanno calando e non aumentando. Questa e’ la sensazione che ci procura la tv con il suo continuo voler parlare di questi episodi, ma in realta’ il picco degli omicidi e’ stato raggiunto negli anni ’70 con 1490 casi di media, attualmente siamo sui 680 casi anno. Inoltre la maggior parte di questi casi sono spiegabili con con le costellazioni familiari: un esasperazione di qualcosa che ci arriva dai nostri antenati che se viene affrontato trova risoluzione altrimenti degenera in malattia o episodi cruenti. Ciao

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    • Caro Massimo , sono contento di leggere il tuo commento che denota attenzione e interesse per queste tematiche, al di là delle interpretazioni superficiali date dai “soliti” media. Nel mio post , più che sugli episodi criminosi di omicidio in generale, ho voluto porre l’accento su quelli che avvengono tra partner o tra consanguinei soprattutto causati dalla disperazione. E credo che il loro aumento sia oggettivo, magari , se non dal punto di vista della quantità , da quello della gravità (numero delle vittime, compresi i bambini e anziani non direttamente all’origine del conflitto). In secondo luogo l’interpretazione attraverso le costellazioni famigliari, metodo che conosco avendo partecipato di persona a quattro sedute molto intense, non è a mio parere in contrasto con quanto da me riportato, anzi, può aiutarci a ricostruire il quadro generazionale e delle dinamiche familiari che interagisce con la capacità degli individui di creare, sedimentare, cristallizzare nel proprio campo e trasmettere ai successori forme-pensiero spesso potentissime , in grado di sopravvivere per generazioni. Studiare le dinamiche ci può far capire in che modo i temi famigliari si sono creati e trasmessi, lavorare sulle forme-pensiero ci permette di comprendere i contenuti e soprattutto di lavorare a due livelli: quello individuale (per comprendere i funzionamenti della persona) e quello transpersonale: ossia comprendere come certi temi possono essere “stimolati” dalla presenza ,nel campo collettivo, di aggregati psichici che agiscono in contemporanea su molti individui. Questo è il motivo per cui, spesso, questi episodi accadono quasi in contemporanea e hanno dinamiche e contenuti molto simili. Farò degli esempi in un prossimo post.

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      • Per quanto riguarda gli omicidi familiari penso sia dovuto alla confusione dei ruoli. Lo yin e lo yang non sono piu’ rispettati come accadeva nella famiglia pre anni ’60 e purtroppo la mente, mente… Personalmente, riguardo le costellazioni, penso piu’ a memorie genetiche che non tanto alle forme pensiero.

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      • Sono d’accordo,ma ritengo che, per quanto riguarda i rapporti fra i sessi, siamo in un momento (nel cosiddetto Occidente, beninteso) in cui il femminile sta guadagnando terreno rispetto al maschile che lo ha oppresso per millenni. In questo momento concordo con te che probabilmente,nella fase di raggiungimento di un migliore equilibrio, il femminile si stia prendendo ruoli imponendosi mettendo in crisi la controparte… ma penso che arriverà alla definizione di una migliore interazione, che per me potrebbe includere da una parte l’assunzione di ruoli di potere da parte delle donne, a tutti i livelli, e dall’altra una maggiore capacità di accedere alla propria interiorità da parte degli uomini, inclusa l’esplorazione delle proprie emozioni e l’ammissione che l’uomo equilibrato è quello che non nega il proprio lato Yin.
        In questo momento, mentre ti scrivo, ho appena messo su un bucato e ho pulito la stufa; ho mia figlia che gioca vicino a me (e che richiede attenzione!) e fra un po’ la porto dal pediatra, e poi pranzo veloce e … dai nonni, poi andrò al lavoro anch’io.
        In questi ultimi mesi ho capito meglio le parole, di mia madre quando diceva che fare la casalinga è dura, e si lamentava dell’assenza di mio padre…io ora trovo giusto che anche noi maschietti ci occupiamo della casa e dei figli. Non è facile, ma è giusto: regala anche delle aperture che altrimenti, vivendo solo il lato Yang, sarebbero impossibili.
        Ma naturalmente questa è solo la mia opinione!
        D’accordo anche sulle memorie genetiche.

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      • Sono d’accordo con te su il bisogno di evoluzione di maschile e femminile, ma quello che osservo e’ un femminile che anziche’ avere stima del suo genere scimmiotta il maschile ed un maschile completamente disorientato. Una delle cose che ho notato facendo costellazioni e’ il grosso lavoro che viene fatto con i neofiti sul ritorno al proprio genere: arriva ad esempio una donna che porta un problema con il proprio padre e ci si aspetta un lavoro con quest’ultimo, ed invece viene fatto un lavoro tutto improntato con il lato femminile. Come se gli accadimenti degli anni 60 avessero portato parecchia confusione. Comunque condivido con te che i compiti vadano condivisi e osservo che i padri di oggi sono comunque piu’ presenti di una volta (io lo faccio come zio).
        Su Braden anche io lo trovo un ottimo oratore e ricercatore ma non mi spiego quello scivolone sull’aumento di frequenza. Il fatto che non abbia pubblicamente ritrattato me ha dato l’idea di buon venditore…. Inoltre se si fosse verificato cio’ che diceva penso ne avremmo viste delle belle, perche’ quelle frequenze sono le stesse di malattie e stati d’animo non esattamente felici.
        Per rispondere alla tua domanda finale penso valga la pena di vedere il film di Bergman “Scene da un matrimonio” che tratta un po’ queste tematiche (il protagonista arriva anche alla violenza verso la compagna) e nel quale c’e’ una frase che vale tutto il film. Il protagonista ad un certo punto dice: noi andiamo a scuola e impariamo la storia, la matematica, la geografia… ma nessuno ci insegna nulla sulle emozioni, siamo degli analfabeti delle emozioni!
        Ecco io condivido molto questa frase.La maggior parte di noi sa poco di se stesso e delle proprie emozioni che a volte esplodono in episodi che nessuno vorrebbe.

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      • Il film di Bergman devo proprio vederlo,sei la seconda persona che me ne parla nel giro di pochi giorni quindi è arrivato il momento! Sull’educazione emozionale leggevo l’altro giorno da don Miguel Ruiz che la negazione delle emozioni è una delle radici più profonde del “sogno infernale” (parole sue) che la maggior parte dei terrestri sta vivendo. Grazie ancora per le tue dritte e… Alla prossima !

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      • Grazie a te, e ti segnalo sempre sul tema un film che e’ ora nelle sale e che ho visto “casualmente” ieri sera: Il lato positivo. Bello ed emozionante. A presto ciao

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  2. Inoltre il famoso aumento di frequenza della terra non trova alcun riscontro scientifico, tutte le misurazioni lo conducono sempre a 7,8 Hz. Lo stesso Greg Braden che e’ stato grande diffusore di questa teoria, all’ultimo incontro che si e’ tenuto con lui a Milano, alla domanda esplicita di un partecipante ha glissato….

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    • Infatti anch’io sono tra quelli che sanno che l’aumento non c’è… ne ho parlato con alcuni colleghi dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica Vulcanologia), neanche a loro risultano deviazioni significative nelle misurazioni della risonanza di cavità. Se lo hai notato, non a caso nel post ho scritto “Alcuni mettono in relazione questo aumento con cambiamenti avvenuti nell’energia della Terra, che si manifesterebbe nell’aumento della Risonanza di cavità di Schumann” usando tutti i condizionali del caso e non assumendo la stessa posizione. Ma ti dirò di più: nell’articolo che ho messo come link (quello di Alessando de Frassine) si conclude esplicitamente che “Alla luce di quanto rilevato tramite le misurazioni effettuate,ne consegue che a tutt’oggi la frequenza della Risonanza di Schumann non è aumentata e il suo valore è sempre attorno ai 7,86Hz”, conclusione confermata anche dalle mie fonti personali.
      Ancora due parole su Gregg Braden… qualcun altro se ne è accorto da tempo dell’inesattezza e delle conclusioni “tirate per i capelli”, date un’occhiata qui , un post di Roberto Zamperini in cui, oltre alle sue conclusioni (su cui sono d’accordo, stiamo parlando di fisica sperimentale), trovate altre fonti, oltre a quelle pubblicate da me, da cui attingere per farvi un’idea più precisa.
      In conclusione, e per esprimere un parere il più possibile equilibrato e onesto, devo però ammettere che apprezzo moltissimo Gregg Braden, se non dal punto di vista scientifico, per le sue straordinarie capacità di oratore e di ispiratore di una ricerca interiore in chi lo ascolta, e queste doti riesce a manifestarle anche quando scrive (tra l’altro ricordo che è un best seller, quotato anche dal New York Times). Quando parla di emozioni e di “tecnologia spirituale” degli antichi devo dire che sono praticamente d’accordo con lui al 100%, al di là di quanto riporta ad es. dei testi antichi o dei rotoli del Mar Morto, su cui purtroppo non ho ancora le competenze minime per poter dire qualcosa.

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  3. Ottimo articolo, ne faro’ un punto di riferimento, chissa’ che quanto letto non possa aiutare anche me.

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    • Lo spero anch’ io… La mia intenzione, qunado parlo di questi “spinosi” argomenti (che in effetti suscitano più di un dibattito, sia all’ interno che all’esterno del Blog) è provare a descrivere dei meccanismi, nella speranza che chi ne ha il coraggio e la volontà possa a sua volta entrare in se stesso e scoprire i suoi! Senza pretese, ma andando al di là delle banalità o delle mezze verità che chi ci vuole tenere nella bagna continua a propalarci in tutte le salse… E intanto Atlantide (quella su cui siamo) affonda ancora un po’… non starò semplicemente a guardare. Grazie per la tua gentilezza

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