Pubblicato da: Paolo | 29/01/2013

Verso un nuovo paradigma

Da oggi comincio una nuova serie di post nei quali cercheremo di capire la possibile portata rivoluzionaria di alcune recenti scoperte scientifiche, in direzione di un potenziale ampliamento di coscienza anche per l’uomo della strada.

Quando le forme di una vecchia cultura stanno morendo,

la nuova cultura viene creata da poche persone

che non hanno paura nel sentirsi insicure.

Rudolf Bahro

Verso un cambiamento di paradigma

Sheldrake Causalità Formativa

Per “paradigma” intendo un sistema di convinzioni e di credenze, in grado di influenzare la percezione, lo stabilimento di un sistema di valori e le decisioni di coloro che accettano di aderirvi.

I risultati sperimentali conseguiti negli ultimi cent’anni, in particolare dalla fisica e dalla biologia, stanno per cambiare per sempre il paradigma comunemente accettato, e spesso imposto alle masse. Le novità in campo scientifico mettono sempre più in crisi e in alcuni casi addirittura sconfessano molte delle idee e dei concetti frutto della ricerca  e della sperimentazione dei secoli precedenti. Le nuove acquisizioni sfidano infatti molto spesso di il “buon senso” o “senso comune”.

Il vecchio paradigma appare senza dubbio sempre più inadeguato nello spiegare molte delle cose che tutti noi ci troviamo a sperimentare nella vita di ogni giorno, come ad esempio:

– il senso del tempo (chi di noi non sente che “c’è sempre meno tempo?”);

– il senso di separatezza (quanti di noi sono riusciti a essere totalmente indifferenti di fronte alle immagini del terremoto e tsunami di Fukushima?)

Nei prossimi post individueremo le differenze e faremo un confronto serrato tra il vecchio e il nuovo paradigma.

Intendiamoci bene

Posto che il sottoscritto e questo Blog è immune dalla SDSS (Sindrome da Dimostrazione allo Scienziato Scettico), sindrome felicemente individuata e così chiamata da Roberto Zamperini, in molti casi gli scienziati contestano che determinate conclusioni possano essere trasferite sul piano della vita di tutti i giorni.

Un esempio classico è rappresentato dalle bizzarre conclusioni della fisica quantistica (bizzarre soprattutto nel vecchio paradigma), fisica che alcuni ritengono possa essere descrittiva soltanto della realtà a livello microscopico.

Il significato analogico delle scoperte 

diladalleidee2

Quello che vorrei evidenziare, al di là di applicazioni che non tanto nel nostro presente, ma magari nel futuro, potranno diventare evidenti per tutti, è il significato analogico delle scoperte scientifiche.

Ad esempio pensare che una particella subatomica può essere descritta attraverso  il cosiddetto collasso della funzione d’onda tra un passato (che non è più) e un futuro (che non è ancora) ci potrebbe condurre alla riflessione che anche l’essere umano “storicizzato”, ossia considerato nell’ambito della sua personalità e della sua storia, non è che una breve concretizzazione di un qualcosa (la coscienza) che sta in un continuum.

Le idee della scienza costituiscono un bagaglio di riferimenti e di concetti che possono essere traslati anche nell’esperienza quotidiana. E questo, che può far inorridire gli scienziati più scientisti, lo possiamo dire in virtù del principio di analogia: ciò che accade apparentemente all’esterno ha un equivalente anche nell’interiorità dell’uomo.

Quindi: se la visione scientifica cambia e la scienza è demandata ad essere lo strumento di interpretazione principe, almeno in occidente, forse significa che gli occidentali (cioè tutti noi) sono in grado di ampliare la propria visione oltre il rapporto di causa ed effetto, e che certe cose accadono al di là di spiegazioni riduzionistiche.

tornado ILVA

Sarà un caso che all’ILVA si sono verificati tutti i fatti che conosciamo (inquinamento oltre ogni limite e operai giustamente arrabbiati) e un vero e proprio tornado ha scelto di dirigersi proprio sullo stabilimento (cliccate sull’immagine e sentite il commento audio…)?

E’ infatti innegabile che la scienza abbia preso lo spazio occupato dalla religione fino a una sessantina di anni fa nel plasmare il sentire comune sui grandi interrogativi che animano la mente di ogni uomo. E’ proprio a partire dal nucleo investigativo delle scienze che possiamo trovare le basi per un nuovo modo di pensare, che si sta diffondendo sempre più, in quanto ha ormai trasceso i limiti della ristretta cerchia dei ricercatori, per giungere a influenzare un pubblico sempre più vasto.

Goswami

Qualcuno ha detto che i libri di fisica (almeno quelli a livello divulgativo di Fritjof Capra, di Amit Goswami, e altri) oggi sembrano scritti più da mistici che da scienziati, e in effetti le conclusioni a cui si arriva nella meccanica quantistica sono in perfetta linea con le scoperte degli antichi esoteristi.

 

 

 

Come intendo procedere

whatthebleep

Attualmente sul web, ma anche sul mercato dei libri e dei DVD, è presente una sempre maggiore quantità di risorse che permettono di farsi un‘idea e di approfondirne gli aspetti più tecnici e specifici, prima di tutto sul piano scientifico (visto che parliamo di scienza).

Ma quello che mi interessa di più, visiti gli obiettivi che Curiamo Atlantide si pone, vorrei parlare delle conseguenze delle scoperte effettuate e delle conclusioni degli addetti ai lavori anche dal punto di vista esoterico (ossia, di tutto ciò che è in grado di connetterci direttamente alla nostra interiorità) filosofico e culturale.

Per questo motivo, nel tentativo di descrivervi alcune di queste scoperte,  non mi cimenterò nella produzione di faticose sintesi, ma, avvalendomi del materiale già presente sul web, e di quello che si può trovare in libreria, ogni post, pubblicato seguendo un filo conduttore che si dipanerà in diverse settimane, sarà così costituito da:

1. Descrizione della scoperta e sua interpretazione scientifica alla luce delle ultime teorie;

2. Implicazioni per il vecchio paradigma e per quello emergente;

3. Segnalazione delle fonti con dei link di approondimento a pagine web, video e altro materiale;

4. Miei commenti sulle risorse presentate e i loro collegamenti;

5. Discussione con chi vorrà dare i propri contributi e segnalare a sua volta altre risorse di interesse purché collegate a ciò di cui si sta dibattendo.

A ognuno di voi sarà demandato il compito (ma anche il piacere, che dovreste provare se siete su questo Blog) di approfondire il discorso utilizzando queste risorse o eventuali altre fonti da voi individuate nel vostro percorso di approfondimento.

Incominciamo proprio dalla fisica quantistica

imprisoned

La fisica quantistica è una branca della fisica moderna nata un secolo fa a partire da alcune scoperte fondamentali. In pochi decenni ha rivoluzionato non solo la visione determinista della scienza ufficiale, ma anche, nel tempo, ha contribuito a cambiare la nostra vita di tutti i giorni, grazie alle innumerevoli applicazioni in diversi ambiti tecnologici.

Due risorse

Fabrizio Coppola Il Segreto dell'Universo

La prima risorsa, rigorosa, è il capitolo 3 del libro Il segreto dell’universo. Mente e materia nella scienza del terzo millennio di Fabrizio Coppola (fisico di Bari) che descrive la storia della meccanica quantistica. Si tratta di una lettura complessa, ma alcuni concetti li riprenderemo ancora in futuro (anche dal punto di vista analogico).

La seconda risorsa che vi consiglio in questo post introduttivo è un articolo di Fabio Marchesi,  autore che, sebbene io non condivida completamente tutto ciò che dice e che fa e spesso anche la sua modalità di esprimersi (ma queste sono considerazioni personali), ha il pregio di scrivere con uno stile diretto che ben ci può aiutare a far nascere degli interrogativi stimolanti che vanno oltre le considerazioni più propriamente scientifiche. Questo articolo fa un po’ da ponte verso alcuni aspetti e conseguenze della nuova visione della realtà, di cui cercheremo di capire la portata. Tenteremo anche di vedere se proprio la scienza è in grado di spingersi verso alcune di queste affermazioni.

Dateci un’occhiata, è un introduzione alle tematiche di cui ci occuperemo più da vicino che, ripeto, tratteremo con particolare riguardo alle conseguenze di queste scoperte sulla consapevolezza umana.

Guardate in particolare il commento del primo Anonimo (commento del 30 maggio) e ricordate il Principio di Analogia.

Se siete completamente d’accordo con Anonimo non vi consiglio di leggere i prossimi post miei in quanto potreste esserne disturbati, consiglio una più rassicurante (ma anche, a mio parere, deprimente e riduttiva) lettura di qualche autore nostrano dedito alla diffusione del vecchio paradigma secondo il quale siamo solo fatti di materia e che la realtà che percepiamo ordinariamente è l’unica possibile ed esiste in assoluto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: