Pubblicato da: Paolo | 28/09/2012

La Sacra di San Michele

La Sacra di S. Michele (Val di Susa – TO). Foto dell’autore.

Alla vigilia del giorno di S. Michele vi parlo della Sacra e della linea energetica che porta il suo nome e attraversa l’Europa per quasi 2000 km. Riporto anche una verifica personale.

Sensazioni forti

La Sacra di San Michele nella Valle di Susa è l’unico dei tre grandi santuari micaelici che per ora ho visitato. Gli altri due sono, come già saprete, quello del Sacro Monte nel Gargano e Mont St. Michel in Normandia.

Ho visitato la Sacra per la prima volta nel settembre del 2007. All’esterno dell’abbazia ho rilevato una vibrazione confrontabile con quella che presentano la maggior parte delle persone in buon equilibrio fisico ed emotivo. Si entra dunque nella chiesa partendo da una frequenza diciamo “normale”.

A sinistra dell’entrata, la notevole statua dell’Arcangelo Michele, opera di Paul dë Doss-Moroder.

Una metafora della vita sulla Terra

Fig. 1 – lo Scalone dei Morti.

Il primo impatto con le energie lo si ha iniziando l’ascesa dallo scalone dei Morti (fig. 1). A mio parere salire per questa scala con attenzione è fare un vero e proprio percorso iniziatico, in grado cioè di operare un cambiamento in chi la percorre con consapevolezza. Mi sembra infatti una sorta di parafrasi dell’esperienza dell’anima che decide di incarnarsi e di fare esperienza nella vita, fino alla successiva conclusione del viaggio terreno, simboleggiata da ciò che si trova alla fine della scalinata stessa.

Questa visione, beninteso, potrebbe essere di ispirazione per chi è disposto ad accettare l’idea della reincarnazione; altrimenti può essere presa come metafora della vita terrena, che in teoria dovrebbe portare a una sempre maggiore raffinazione della propria percezione ed esperienza della vita.

Alla base della scalinata, misurando con il pendolino, ho trovato le onde di forma  corrispondenti al Bianco e al Nero (lascio perdere in quale “fase”, ossia tipologia dell’onda).

Ecco la mia interpretazione sul piano spirituale.

Il Bianco indica il ritorno alla fonte, ossia, sempre all’interno dell’idea della reincarnazione, il momento in cui l’anima dopo l’esperienza nel mondo ritorna nella sua dimensione celeste per la purificazione in attesa di un nuovo ciclo di discesa sulla Terra per l’acquisizione di esperienza.

Il Nero, invece, dal punto di vista energetico e spirituale, simboleggia il Vuoto ma anche la morte, intesa come termine di un processo (in questo caso la vita precedente) e la concomitante instaurazione di un nuovo inizio.

Secondo alcuni cabalisti, prima della Creazione, c’era soltanto l’Ain, cioè il Nulla, inteso non come assenza di materia o di radiazione (come nella fisica classica), ma piuttosto come massima potenzialità di manifestazione (come nella moderna fisica quantistica, vero Silvana?). L’anima, prima di cominciare la sua esperienza di reincarnazione, si trova probabilmente in questa condizione di massima potenzialità.

La guida che ci ha accompagnato in questo mio primo tour ci ha spiegato che sulla parete lungo questa scala venivano sepolti i corpi dei monaci, e a quanto pare non ci sono notizie del fatto che questa pratica abbia causato problemi di salute agli abitanti della Sacra, per diffusione di agenti patogeni all’interno della struttura.

Perché ?

Misurando con il pendolino ho trovato, a metà della scalinata e in corrispondenza di un curioso simbolo disegnato sulla parete, nel luogo di sepoltura, la presenza del “Verde Negativo in fase elettrica” (che qui chiameremo semplicemente “Verde Negativo”). La presenza di questa onda di forma è compatibile con l’usanza di esporre i cadaveri dei monaci, che probabilmente si disseccavano senza putrefarsi, dato che, come abbiamo detto nel post precedente, è un particolare tipo di energia in grado di operare una vera e propria mummificazione dei tessuti viventi (anche se, per evitare la putrefazione, si sarebbero dovuti asportare gli organi interni).

Un’esperienza collettiva dell’energia della Sacra

Due anni fa, l’11 novembre, nel corso della mia seconda visita, ho preso parte a una meditazione collettiva organizzata all’esterno della Sacra, in corrispondenza di alcune rovine che formano una specie di suggestivo anfiteatro (fig. 2).

Fig. 2 – I resti di un antico edificio sacro nei pressi della Sacra.

Ho avuto modo di approfondire ulteriormente le mie ricerche sulle proprietà energetiche di questo luogo avendo avuto l’occasione di scambiare le mie impressioni con quelle di una persona, istruttrice di Pranic Healing, quindi particolarmente sensibile e addestrata alla percezione dell’energia sottile.

Il Verde Negativo, che abbiamo rilevato sulla parte centrale della scalinata, rappresenta in generale anche “l’aggancio” con la divinità, che si può operare in due modi diversi: o attraverso la morte fisica, e il susseguente processo di trasmutazione, o con l’ottenimento della consapevolezza, attraverso delle prove iniziatiche nell’esperienza terrena.

Fig. 3 – La porta dello Zodiaco

In cima alla scala troviamo la Porta dello Zodiaco (fig. 3), che simboleggia l’arrivo alla dimensione celeste, punto di arrivo (ma anche di nuovo inizio) dell’esperienza terrena, faticosa ma ricca di insegnamenti e, in definitiva, l’unico ambito in cui vi può essere evoluzione.

Una doccia energetica in cripta

Proseguendo, nella chiesa alta, posta sulla sommità della rupe, ho trovato un’altissima vibrazione, specialmente nella parte sinistra della navata, in special modo davanti all’Altare dell’Altissimo, in cui ho registrato uno dei più alti tassi vibratori mai trovati. Nella cripta, in cui ho avuto modo di entrare grazie alla disponibilità del parroco, si avverte una sensazione assolutamente sbalorditiva dell’energia sottile, specialmente in fondo a destra, dove i un angolo si può sentire chiaramente, fisicamente, il flusso di energia dal basso verso l’alto! L’ho definita “la doccia di energia”. Alcune persone che l’hanno provata hanno avuto dei disturbi: forse l’energia è andata a toccare qualche loro congestione o energia bloccata o ha cominciato a rimuovere qualche forma pensiero: vedi anche qui e qui.

 La Linea di San Michele: tracciato geografico e mie rilevazioni

Se su una carta geografica proviamo a collegare con una linea le tre località principali del culto micaelico (anche se non le uniche), accomunate dall’apparizione dell’Arcangelo,  scopriamo di aver tracciato una linea retta (fig. 4).

Fig. 4 – La linea di San Michele, dalla Bretagna al Gargano. Elaborazione dell’autore.

Per capire se è davvero così, ho provato a eseguire un piccolo calcolo.

Ho preso le coordinate geografiche dei luoghi con cui è possibile determinare, con semplici procedimenti trigonometrici, le caratteristiche dei due triangoli rettangoli che si formano (vedi figura 5).

Fig. 5 – La verifica dell’allineamento delle tre località principali sedi del culto micaelico. Elaborazione dell’autore.

L’idea è questa: se davvero i tre luoghi sono allineati, gli angoli al vertice dei due triangoli (rispettivamente a e b) dovrebbero  coincidere fra loro, e così mi risulta, con uno scarto massimo di tre decimi di grado!

Ho approssimato l’area interessata dai tre santuari a una superficie piatta, e quindi non ho ritenuto di dover utilizzare le coordinate sferiche. Se si prolunga la Linea a Nord Ovest , oltre la Manica, si trova il santuario di St. Michael’s Mound, mentre verso sud est troviamo nientemeno che Gerusalemme!

La domanda è: e’ possibile che sia tutto un caso? Se la risposta è negativa, come è stato possibile allineare questi tre punti con tale precisione? Quale intelligenza è stata in grado di fare ciò?

Qualcuno di voi ha qualche ipotesi in merito?

Alla mia analisi sottile mi risulta che la qualità energetica della Sacra è veramente di tipo “micaelico”, in grado, cioè, di suscitare in coloro che ne vengono a contatto una grande centratura e il rafforzamento della propria integrità. Ne riparleremo in un prossimo post in cui esporrò le caratteristiche dell’energia micaelica.

Fate anche voi un salto alla Sacra!

Andate sul sito della Sacra e cliccate su Visita virtuale. Buon divertimento!

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Responses

  1. Ciao Admin, nelle mie letture “faticose” sulla fisica quantistica, io ho capito che il vuoto non è vuoto, ma “pieno” di energie. Ho capito giusto?
    Io sono stata alla Sacra di San Michele, però purtroppo, dato che era l’ultimo giro, ci hanno fatto galoppare, quindi nella chiesa non ci siamo potuti fermare per niente, sob!
    Una quindicina di anni fa, sono stata da Padre Pio, e poi a San Michele Arcangelo, ma nemmeno lì, ho avuto modo di sentire l’energia di quei due luoghi, perché l’allora mio compagno, non ha voluto saperne di entrare, perché diceva che solo a guardare i due edifici (dove c’era Padre Pio e la chiesa di San Michele Arcangelo) si sentiva mancare, nel primo e soffocare, nel secondo.
    Però, nel mio piccolo, ho potuto sentire l’energia che c’è nella cripta della cattedrale, dove c’era il vecchio altare, e……capperi se era forte.
    Grazie di questo splendido articolo 🙂
    A presto 😀

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  2. Bellissimo e interessante articolo. Grazie sempre .
    Buona giornata

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  3. Ciao Paolo, io ci sono andata ieri. Eravamo in tre ma purtroppo ero l’unica che riusciva a percepire l’energia. Comunque ho letto alle mie amiche alcune parti di questo articolo e le ho convinte a sedere e farsi un bagno di energia. Mentre loro se ne stavano beate e rilassate a me veniva il fiatone e sudavo, e ho dovuto alzarmi un paio di volte e spostarmi dove sentivo meno carica. È stata una bella esperienza. E solo fino a un mese fa non avevo nemmeno idea che esistessero posti simili in Italia. Quindi ti ringrazio tanto di aver trattato questo argomento. E poi ringrazio l’universo che mi ha concesso di leggerlo prima del mio viaggio a Torino. 🙂 Buon proseguimento. 😉

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    • Cara Tammy sono molto contento per il tuo esserti concessa il contatto con l’energia di un luogo come la Sacra. Da quello che scrivi direi che sei molto sensibile all’influenza dei luoghi, quindi ricordati sempre di centrarti, di radicarti e di proteggerti quando esplorerai energie forti o anche in una certa misura negative. E dell’ energia buona non prenderne troppa, altrimenti potrai accusare qualche disturbo (anche se di solito temporaneo). Continua così, se vorrai condividere le tue esperienze sarò felice di darti spazio su questo Blog.

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      • E se io invece volessi chiederti qualche consiglio in privato?e

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      • puoi contattarmi tranquillamente all’indirizzo che trovi nella sezione “contatti” del Blog. A risentirci presto!

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      • Fatto. 🙂

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  4. Ciao Paolo ,sono Stefano, mi piacerebbe approfondire la lettura sulle energie micaeliche , volevo sapere se avevi gia postato qualche articolo , o se mi potevi aiutare nel proseguire la mia ricerca…

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    • Ciao Stefano, potresti consultare i seguenti miei post: “La Sacra di San Michele”, “L’acqua di San Michele”, “Camminare con a fianco un Arcangelo”, e, soprattutto, “Thoth, il Signore del Tempo e la fine dei tempi”. Prova anche a scaricare la mia conferenza dalla pagina di download che trovi cliccando sul bottone in alto nella barra dei collegamenti su qualsiasi pagina del Blog. Ma soprattutto prova a entrare in un santuario micaelico (ce ne sono centinaia tra il vicino oriente e l’Irlanda, a Skellig Michael) e a sentire che cosa questa imponente energia ti porta, al momento e nei giorni successivi. Buona ricerca!

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