Pubblicato da: Paolo | 16/08/2011

Una bellissima esperienza a Pontboset

Pontboset

Ho passato il primo week-end di agosto (5-7) con la mia famiglia a Pontboset. Oltre ad essere stata una bellissima esperienza a livello umano, è stata l’occasione anche per conoscere meglio le energie di questo paese. Il venerdì sera ho tenuto la conferenza di cui vi parlavo nello scorso post, e di cui da oggi potete scaricare l’audio (alla fine del testo ci sono le istruzioni). In poche righe vi faccio un piccolo resoconto.

CLICCA QUI PER SCARICARE LA REGISTRAZIONE AUDIO DELLA CONFERENZA “Entrare in contatto con l’energia sacra” (.mp3, 46 MB)

Istruzioni: una volta che si è sulla cartella che contiene il file audio, cliccare sul titolo e scegliere la posizione in cui salvarlo.

Attenzione: 1) il file pesa 46 MB, quindi ci vorranno alcuni minuti per scaricarlo completamente (dipende dalla velocità della connessione che si utilizza). 2) Non è possibile ascoltare la conferenza in streaming (ossia in tempo reale mentre lo scarica), ma occorre prima attendere che sia scaricata sul proprio hard-disk, e quindi la si può aprire con il proprio lettore audio preferito.  

La conferenza 

Hanno partecipato alla conferenza di venerdì 5 (Entrare in contatto con l’energia sacra) una quarantina di persone, alcune delle quali venivano da lontano: Courmayeur, Aosta, addirittura qualcuno dalla Val di Susa. Colgo l’occasione per ringraziare tutti, in particolare chi ha affrontato un viaggio sotto la pioggia battente per venire a sentirmi parlare di energia dei luoghi sacri!

La conferenza, che era a ingresso libero e si è tenuta nella saletta delle cantine dell’Ostello Lou Créton du Lui, è durata un’ora e mezza. Dopo la presentazione, in cui ho parlato della mia formazione e delle mie esperienze, sono passato a definire le parole chiave della serata (energiasacrotempioessere umano) e a una descrizione del sistema energetico umano. Questa introduzione era finalizzata a una picomprendere meglio come funzionano i luoghi ad alta energia (secondo le due affinità, morfologica e funzionale, ricordate?), per cui ho fatto alcuni esempi di LAE (Luoghi ad Alta Energia) in Valle d’Aosta e Piemonte.

Sono rimasto molto colpito (e onorato) per l’attenzione dimostrata dai presenti. Alcuni, alla conclusione dell’incontro, si sono fermati per ristorarsi piacevolmente con le tisane preparate da Margot, Alessandro e Niccolò dell’Ostello, in collaborazione con alcuni abitanti di Pontboset che hanno preparato e portato ottimi dolci per tutti. Il dopo-conferenza è stato un momento importante per chiacchierare a ruota libera, condividere altre informazioni, confrontarmi con i presenti su alcuni argomenti e cercare di rispondere ad alcune domande (alcune delle quali anche un po’ più personali).

L’atmosfera era serena e rilassata, proprio una bella serata.

Sperimentare l’energia insieme, sul campo  

Il giorno dopo, alle 10 del mattino, ci siamo trovati per fare una passeggiata in paese, con l’obiettivo, come dichiarato, di fare esperienza delle energie del luogo.

fig 1 – I partecipanti alla passeggiata di sabato 6.

Hanno preso parte a questa “prova sul campo” una ventina di persone circa (fig. 1), tra cui alcuni residenti del paese, cosa che mi ha fatto molto piacere, dato che il mio desiderio era che alcuni di loro potessero poi trasmettere le loro sensazioni ed esperienze anche ai loro compaesani, alcuni dei quali ci osservavano incuriositi mentre eravamo impegnati a cercare di percepire le energie che incontravamo lungo il nostro cammino.

Una volta radunato il gruppo ho fatto eseguire a tutti alcuni semplici esercizi per sbloccare i meridiani e i chakra e favorire la sensibilità all’energia sottile attraverso le mani.

Il percorso è cominciato presso la cappella del Gom, dedicata alla Madonna delle Nevi (che tra l’altro non è una tradizione che nasce nell’arco alpino, come pensavo, ma in quel di Roma, vedi qui). Ho fatto notare la funzione quasi “difensiva” che questa deliziosa chiesetta ha nei confronti del paese, dato che rivolge la sua facciata verso l’interno del paese, mostrando al “forestiero” la sua parte posteriore. Le energie qui sono molto compatte, costituendo quasi un effetto di soglia che spesso si riscontra all’esterno degli edifici sacri. Abbiamo anche fatto alcune considerazioni relative alla simbologia del frontone. Successivamente abbiamo percorso la via centrale del borgo, nella quale, a pochi metri dal Municipio, si comincia a sperimentare una grande energia proveniente da sud, dai versanti boscosi e carichi di energia, attraverso i quali scorrono corsi d’acqua rigogliosi e vitali.

fig. 2 – L’affresco con la Vergine situato a lato della Chiesa parrocchiale (foto dell’autore)

In vicinanza alla Chiesa Parrocchiale (dedicata a San Grato) ci siamo fermati davanti a un affresco della Vergine (fig. 2), un punto ad alta energia, che ci ha permesso di caricarci di energia per poter affrontare gli alti e i bassi vibratori che è possibile avvertire da qui in poi. Alcuni, in alcuni punti, hanno sentito anche fisicamente la sensazione di abbassamento della propria vitalità: sensazione di gambe stanche e un po’ più deboli, senso di vertigine o di “testa leggera”. I lettori attenti di questo Blog si ricorderanno che ne abbiamo già parlato in un precedente post.

In uscita dal paese si sentiva che l’energia acquisiva una qualità più “terrena”, con una maggiore componente tellurica rispetto a quella cosmica.
Abbiamo parlato del rapporto tra componente tellurica e celeste dell’energia dei luoghi in L’energia pura del santuario (2): un campanile seicentesco. Questa qualità dell’energia, che ci riporta alla terra e ci permette di radicarci, si è rivelata utile, per una sorta di rafforzamento della nostra stabilità prima di inoltrarci in una energia più propriamente spirituale, che si poteva cominciare a percepire a mano a mano che il torrente Ayasse si faceva più vicino. Ogni tanto, durante questo punto del percorso, descrivevo ai presenti i valori della componente cosmica e di quella tellurica che avevo registrato in un mio precedente sopralluogo.

Fig. 3 – Il ponte Goillet. E’ visibile sulla sinistra il piccolo oratorio (foto dell’autore).

Per attraversare l’Ayasse abbiamo utilizzato il ponte Goillet che presenta all’imbocco un oratorio dall’alto valore vibratorio (fig. 3 ). Da qui in poi la passeggiata diventa una vera e propria iniziazione all’energia.

fig. 4 – il viso del protettore. I due occhi corrispondono ai diradamenti (rocce esposte) sul fianco della montagna (foto dell’autore).

Lungo il percorso che si snoda lungo il torrente, se si volge lo sguardo davanti a sé, con un po’ di fantasia si può immaginare un viso sulla montagna che sembra una sorta di figura protettiva nei confronti del paese! (fig. 4)

Fig. 5 – la tartaruga di Pontboset, visibile sotto al ponte (foto dell’autore).

Finalmente siamo arrivati alla mèta del nostro piccolo viaggio: il ponte sul torrente Manda, con la ormai famosa tartaruga di Pontboset (fig. 5). La forma di tartaruga è stata notata per la prima volta nel 2009 da Giuliana Strauss (che molti in Valle conoscono per la sua attività di “costellatrice”), e ormai tutti gli abitati del paese ne sono al corrente.


fig. 6 – La recinzione stradale davanti al ponte della tartaruga (sulla sinistra, non visibile in questa foto). Segnato in giallo la larghezza della banda energetica (foto dell’autore).


Qui ho schierato tutto il gruppo davanti al ponte lungo la recinzione stradale, occupando in tal modo tutta la larghezza della banda di energia che scende giù dal torrente, che è larga un po’  meno della campata del ponte stesso (fig. 6 ) Ho fatto ripetere gli esercizi di sensibilizzazione e invitato i presenti a concentrarsi sulle sensazioni che si potevano percepire sulle mani.

Alcuni si sono addirittura sentiti spingere all’indietro dal flusso energetico, altri hanno sentito attivarsi prepotentemente il chakra Ajna (il famoso terzo occhio, situato tra le sopracciglia).

Mentre i presenti sperimentavano, è stata mia cura controllare che nessuno avesse problemi per il flusso di energia molto forte (in questi casi, dato che ci si apre all’energia, può capitare di avere una piccola congestione di energia a carico di qualche chakra, risolvibile con alcuni semplici interventi). Tutto è andato bene, nessuno ha avuto sintomi fastidiosi o altro.

fig. 7 – L’oratorio a lato del ponte della Tartaruga, da cui è possibile attivare la linea energetica che attraversa il ponte (foto dell’autore).


Il viaggio iniziatico è terminato salendo in una sorta di processione spontanea verso l’oratorio situato a lato del ponte (fig. 7), in cui, dopo aver attivato la linea energetica che passa sul ponte, ho invitato i presenti a percepire la qualità dell’energia qui presente, che spinge al raccoglimento e alla preghiera.

Tre bimbi del nostro gruppo giocavano allegramente correndo attorno all’oratorio, e ho invitato i presenti a osservarli. I bimbi, infatti, per via della loro purezza e sensibilità, percepiscono istantaneamente l’energia dei luoghi e sanno come utilizzarla: questo correre in tondo mi ricordava la deambulatio che si faceva attorno ai luoghi sacri sin dall’antichità fino a tutto il Medioevo (ad esempio, le fonti raccontano di questi interminabili giri percorsi dai fedeli all’interno delle cattedrali gotiche).

E già che c’eravamo…

La permanenza a Pontboset nei giorni seguenti è stata utile per fare altre esperienze interessanti.
Ci siamo occupati, in collaborazione con altri operatori esperti di trattamento delle energie degli ambienti, della bonifica di alcune memorie energetiche in un paio di edifici del paese, utilizzando alcune tecniche tra cui quella, portentosa, di Raymon Grace.

Su richiesta della proprietaria, ho anche effettuato un’indagine sulle energie della sua casa, situata proprio davanti al torrente Ayasse. Ho constatato di persona l’alta qualità dell’energia presente al suo interno, cosa che mi ha fatto piacere anche perché non sempre si trovano questo tipo di energie all’interno delle abitazioni…
Parlando inoltre con alcuni abitanti ho scoperto che molti sono consapevoli del fatto che le energie di questo luogo hanno un potere di pulizia e di ricarica energetica, tant’è che di solito, chi viene qui una volta, ha voglia di ritornarci non appena può. C’è chi, in seguito a problemi di salute, ha trovato un netto miglioramento dei propri sintomi, e chi ha deciso di acquistare casa per rimanervi.

Grazie di cuore a tutti!

In definitiva proprio una bella esperienza… il mio archivio delle ricerche si è ampliato di nuove e importanti acquisizioni, ma soprattutto il mio cuore si è riempito dell’umanità e della condivisione con tutte le persone con cui sono entrato in contatto, e che nuovamente ringrazio per l’opportunità di crescita che mi hanno dato.

Per scaricare la conferenza in formato audio (mp3, 46 MB), clicca sul collegamento qui sotto. Successivamente nella pagina web che appare, cliccca sul titolo del file e scegli la posizione sul tuo computer in cui salvarlo.

Buon ascolto!

Naturalmente sono a disposizione per eventuali richieste di chiarimenti, che si possono inviare in “forma pubblica“, inviando un commento al post, oppure in forma “privata” mandando una mail all’indirizzo di posta che trovate in questo Blog  sulla pagina “contatti”.


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Responses

  1. Grazie infinite . sono felicissima di essere entrata in contatto con te e la conferenza è stata utilissima per condfermare ciò che sentivo dentro di me e che pensavo di sentirlo solo io. la tua conferenza mia ha dato ancora di più . Grazie di cuore e..alla prossima . Un saluto a te e a quanti hanno partecipato .

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    • Grazie a te, per queste ulteriori parole gentili e dal cuore… uno degli obiettivi più ambiziosi di Curiamo Atlantide, come dicevo nella conferenza, è quello di creare forti risonanze nelle persone che, magari da tempo, stanno cercando una risposta sicuramente a tante domande, ma soprattutto a una: “sono solo io che penso che la realtà sia più di quello che mi hanno sempre insegnato?” la risposta è: sì! E’ poi compito di ognuno di noi cercare di dare una forma a quello che sente, in modo da poterlo innanzitutto riconoscere a se stesso, e poi eventualmente per mettere a disposizione degli altri una sensibilità in più , di cui, specialmente in questi tempi “atlantidei”, se ne sente veramente il bisogno!…Mi unisco a te nel ringraziare anche tutti coloro che hanno voluto partecipare a questa esperienza di crescita collettiva e di condivisione.

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      • Stamane ho fatto il giro della tartaruga qui a Pontboset con due signori di Ivrea . mi ha fatto stare bene . Mi ha caricato di energia positiva e anche loro hanno avuto benefici. Ho dato loro il tuo indirizzo del blog . Grazie ancora carissimo e a presto . Credo tu abbia me come discepola . Un abbraccio a voi £-, Anzi 4 . A presto con un abbraccio sincero e per niente virtuale .

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