Pubblicato da: Paolo | 24/02/2011

Le forme-pensiero (1)

Su richiesta di una gentile lettrice di questo blog, posto oggi alcune considerazioni sulle forme-pensiero, un argomento affascinante molto dibattuto tra gli studiosi dell’esoterismo (e non solo). Parlarne è importante, dato che conoscerne origine e caratteristiche ci permette di interpretare e comprendere molti aspetti del funzionamento sottile di tutti noi, sia dal punto di vista delle nostre relazioni (con noi stessi, con gli altri, con il lavoro…), che delle nostre realizzazioni.

E’  abbastanza facile confondere il concetto di forma-pensiero con altre realtà della dimensione sottile. Tenendo presente che, come al solito, parliamo di cose invisibili, cercherò di fare un po’ di chiarezza, senza affermare di avere in tasca la verità assoluta e senza pretendere che le mie conclusioni possano essere valide per tutti o che tantomeno possano rappresentare la verità ultima su questo argomento. Ciascuno di noi ha la sua interazione con questo tipo di fenomeni, e ognuno percepisce la realtà a partire dal suo livello di coscienza.

Nella tradizione esoterica la concezione dell’attività interiore dell’uomo è sempre stata un po’ diversa da quella di noi moderni. Da tempo immemorabile in molte scuole iniziatiche (fino ad arrivare, fra ottocento e novecento, agli insegnamenti di molti esponenti della teosofia) si ritiene che i pensieri e le emozioni siano realtà concrete, in grado di operare modificazioni nell’interiorità dell’uomo, che in molti casi possono avere effetti nella realtà materiale.

A partire dai primi del novecento la ricerca scientifica in campo neurologico muove i suoi primi passi verso l’interpretazione  dell’attività mentale in base all’attività elettrica e biochimica del cervello. Da parte di alcune scuole di psicologia, nella difficoltà di oggettivare l’esistenza dell’attività mentale, si tende a considerare i pensieri e le emozioni come “oggetti senza sostanza”, strutture concettuali astratte senza controparte fisica o in qualche modo percepibile.

Nella visione esoterica i pensieri sono considerati manifestazioni dell’energia sottile, in quanto possono operare dei cambiamenti a molti livelli.

Alcune recenti acquisizioni della meccanica quantistica sembrano corroborare questa concezione millenaria.

Un pensiero negativo, reiterato nel tempo, può scatenare una o più emozioni che, a lungo andare, finiscono per scatenare reazioni fisiche nel nostro organismo, manifestandosi alla fine come sintomi fisici.

Se ad esempio coltiviamo quotidianamente un certo tipo di pensieri (ad es. preoccupazioni dal punto di vista finanziario) e diamo spazio dentro di noi identificandoci nelle relative emozioni (ad es. la paura di non riuscire a arrivare a fine mese), giorno dopo giorno accumuliamo nel nostro sistema energia con una vibrazione corrispondente a queste emozioni per così dire “basse”,  in grado, cioè, di diminuire il nostro livello di vitalità.

Questo accumulo, quest’ ”idea fissa”, acquisirà fin da subito una sua vibrazione caratteristica, una forma vibratoria.

A un primo livello possiamo definire la forma-pensiero proprio come

un accumulo di energia mentale ed emozionale caratterizzato da una certa qualità vibratoria, creato nel tempo grazie alla reiterazione di pensieri e/o emozioni coerenti fra di loro”.

Chi di noi non si è trovato, in alcuni periodi della propria vita, in seguito a uno o più eventi spiacevoli (o addirittura traumatici) a coltivare dentro di sé pensieri ed emozioni (generalmente, nell’essere umano medio, di solito non molto positive) nei confronti dei genitori, del  partner, del proprio lavoro? Pensieri che nel tempo hanno messo delle radici dentro di noi, diventando parte di noi, e condizionando il nostro rapporto con questi utlimi?

All’interno dei nostri corpi sottili, in particolare il corpo astrale (che è la sede di “produzione” e di “fissaggio” delle emozioni) e il corpo mentale (in cui avviene l’elaborazione dei pensieri) vengono letteralmente costruite queste strutture energetiche concentrate o forme-pensiero. Da questa concentrazione ha origine la loro capacità di influenzare, attraverso processi di risonanza sottile, il nostro equilibrio a livello mentale e emozionale e di condizionare gli scambi con le altre persone.

Come agiscono le forme pensiero

Questa risonanza può essere secondo me di almeno tre tipi:

1) tra la forma-pensiero e il soggetto che l’ha emessa;

2) tra forme-pensiero di un soggetto e il campo energetico di altre persone;

3) tra forme-pensiero simili, appartenenti a individui diversi.

Vediamo nel dettaglio come possono avvenire le diverse interazioni.

1) Il primo caso lo abbiamo già descritto poco fa: costruisco una forma-pensiero che mi condiziona, ad esempio una forma di preoccupazione intensa e continuata: alla fine le mie preoccupazioni diventeranno sintomi di malessere fisico (insonnia, ecc).

2) Ricordandoci che la risonanza è sempre un fenomeno reciproco (vedi sempre il post citato prima), una forma-pensiero attivata da una persona dotata di una certa carica energetica personale, ad esempio durante un accesso di rabbia, può causare lo squilibrio, oltre che dei suoi, anche di alcuni chakra di persone che gli sono accanto. La rabbia può infatti causare una congestione (o accumulo di energia) del chakra solare anteriore (situato anatomicamente in corrispondenza della bocca dello stomaco) e dell’Ajna (che si trova in mezzo alle sopracciglia).

Esemplificando, trovarsi in una stanza con una persona nervosa e irritata può costituire un’esperienza poco piacevole. E’ capitato a tutti che in una situazione simile dopo un po’ di tempo ci si ritrova a essere a propria volta nervosi (risonanza sul piano emotivo) e addirittura ad avere pensieri di qualità simile a quelli della persona arrabbiata (piano mentale). I soggetti sensibili possono sentirsi improvvisamente stanchi, come svuotati di energia, e/o avere una sensazione di “gambe molli” e di indolenzimento delle braccia. Questo tipico sintomo è riconducibile alla congestione del meridiano del Mastro del Cuore, collegato all’attività del centro cardiaco, a sua volta in stretta correlazione con il ch. del plesso solare.

Dal punto di vista generale questa seconda legge potrebbe aiutarci a comprendere un po’ meglio il fenomeno delle sincronicità.

Esempio:

– sono molto interessato a un certo argomento (ad es. la storia dell’impero romano);

– attraverso la lettura, lo studio costruisco nel tempo una forma-pensiero collegata al mio corpo mentale;

– la forma-pensiero, essendo molto “ben nutrita”, emette una forte qualità vibratoria;

– attrarrà quindi nella mia esperienza molte cose che hanno frequenza simile: libri, conferenze, possibilità di visitare una mostra importante sull’impero romano… Attenzione, però: per poter attrarre queste cose è necessario che prima io mi liberi dal legame energetico con la forma-pensiero. Il legame tra me e quest’ultima, infatti, abbassa l’energia di entrambi.  Ne riparlerò in un post sull’applicazione di questa legge  di sincronicità che scriverò prossimamente.

3) Questa legge giustifica perché persone con interessi simili tendano a incontrarsi, a volte del tutto involontariamente, in quanto esiste la risonanza tra le rispettive forme pensiero che li attrae. E’ come se le forme-pensiero di ognuno si comportassero come antenne simultaneamente emittenti e riceventi, emanando e ricevendo segnali ben precisi, a cui le persone reagiscono inconsapevolmente attraendosi l’un l’altra.

Del resto lo dice anche il proverbio: chi si somiglia, si piglia.

Ed ecco che incontro in ascensore una persona sconosciuta con in mano un libro sull’antica Roma, un altro appassionato come me!

Le egregore

Adesso entriamo in una serie di spiegazioni a livello più profondo.

Del resto lo avete capito che questo Blog si propone soprattutto di approfondire alcuni temi, al di là delle solite cose che si leggono e si scrivono su Internet.

Le forme pensiero simili tendono sempre ad attrarsi e a costituire in breve tempo degli aggregati che la tradizione esoterica ha definito egregore. L’energia di un’egregora è chiaramente molto maggiore di quella di una singola forma-pensiero.

Un gruppo di persone che manifesti pensieri, credenze ed emozioni molto simili fra loro è in grado di costruire in breve tempo un’egregora che normalmente ha un tempo di vita limitato (di solito non sopravvive a lungo dopo la conclusione del rapporto fra le persone, o, per esempio, alla morte di tutti i componenti).

L’egregora vive del nutrimento che proviene da tutti i suoi “cultori” e può esistere per molto tempo anche dopo la scomparsa del gruppo di umani che l’ha creata solo a una condizione: che attraverso una ben precisa e cadenzata ritualità la sua identità si sia stabilizzata sul piano sottile.

Un esempio classico è rappresentato dalle religioni, che attraverso la liturgia e i rituali continuati nel tempo possono sopravvivere per secoli grazie alle rispettive egregore.

Una definizione moderna di egregora è quella di pendolo, e la dobbiamo a Vadim Zeland, lo scrittore russo autore di una interessante trilogia di libri. Nel primo volume apparso in Italia, Lo spazio delle varianti, si trova un capitolo estremamente istruttivo sui pendoli.

Per ora mi fermo qui; il discorso sulle forme-pensiero andrà avanti, ma, data la complessità e l’importanza dell’argomento, preferisco postarlo a piccole dosi un po’ più semplici…da digerire.

Alla prossima!

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Responses

  1. Grande Paolo! molto ben spiegato pur essendo un argomento di non facile divulgazione… una domanda, ma se :

    “I soggetti sensibili possono sentirsi improvvisamente stanchi, come svuotati di energia, e/o avere una sensazione di “gambe molli” e di indolenzimento delle braccia. Questo tipico sintomo è riconducibile alla congestione del meridiano del mastro del cuore, collegato all’attività del centro cardiaco”

    come fare a decongestionarlo?

    grazie

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    • Grazie Julian per la tua domanda.
      Per pulire e mantenere in buona efficienza il nostro sistema energetico (quindi meridiani e chakra compresi) ci sono diverse pratiche che si possono attuare:

      – Fare una bella passeggiata in un luogo pulito e intenso dal punto di vista vibratorio (perfetto un bosco in montagna o una spiaggia tranquilla);
      – Praticare un po’ di movimento fisico (la passeggiata di cui sopra ha un beneficio anche dal punto di vista del corpo fisico);
      – Prendersi un bel bagno caldo mescolando all’acqua un chilo di sale non iodato;
      – Regolare l’alimentazione includendo frutta e verdura fresca.

      In casi più seri per decongestionare i meridiani o i chakra esistono delle tecniche specifiche: Pranic healing, TEV (Terapia Energo-vibrazionale) e sicuramente altre. Dei benefici della prima ho esperienza diretta, e della seconda ho sentito parlare molto bene.

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  2. Buon giorno Paolo, sono Silvana M., amica di Silvana B. che mi ha indicato il tuo sito (permettimi il tu, anche se non ci conosciamo), che trovo molto interessante e che leggo con estremo piacere. Sono appassionata di molti argomenti:esoterismo, psicologia comportamentale, funzionalità cerebrale, fisica quantistica e molto altro. Dato che sono una divoratrice di libri, ho letto molto su tanti argomenti, ma per quanto riguarda la fisica quantistica ho delle difficoltà a trovare libri a me comprensibili. Potresti indicarmi qualche titolo?
    Un grazie di cuore per l’attenzione e per gli splendidi articoli.
    Buon proseguimento, Silvana. 😀

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    • Grazie Silvana, in realtà ci conosciamo di vista.
      Grazie per le tue parole gentili, i tuoi commenti positivi e quelli di altre persone sono la “benzina” che mi consente di andare avanti con entusiasmo in questa avventura all’insegna della condivisione. Naturalmente accetto anche le critiche, perché, se i complimenti fanno piacere, i consigli costruttivi fanno crescere!
      Per quanto riguarda la fisica quantistica, o, meglio, le sue assonanze con i fenomeni legati agli esseri viventi (interpretabili dal punto di vista delle energie sottili), ti segnalo l’opera “What the bleep we Know” che esiste sia in formato libro sia in versione DVD (che io ho e apprezzo molto). Non a caso l’ho linkato nel mio post sulle forme pensiero.
      Visti i tuoi interessi, e la tua preparazione, un altro autore che in qualche modo riprende queste categorie nel versante della biologia e della genetica, è Bruce Lipton, del quale ti consiglio vivamente “”La biologia delle Credenze (come il pensiero influenza il DNA e ogni cellula)”, di cui è spettacolare anche il relativo DVD dal titolo “La Mente è più Forte dei Geni”, che ho visto qualche anno fa. L’esposizione è a livello alto, ma ne vale la pena. Seguirne i ragionamenti e le conclusioni non sarà sicuramente un’impresa troppo ardua per te, divoratrice di libri come il sottoscritto.
      Sulla fisica quantistica ho in cantiere un post futuro…ci sono un paio di scoperte scientifiche che voglio segnalarvi per un motivo che vedrete.
      Alla prossima!

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  3. Ciao Polo!
    Continuo a leggere con grande interesse i tuoi articoli e ti ringrazio per il lavoro, mi riprometto sempre di scriverti quanto l’apprezzi e poi rimando, ora eccomi qui.
    Molto chiaro il tuo lavoro sulle forme pensiero e sulle egregore!
    Comprendere che esse sono immaginabili come un’entità energetica intelligente che si sviluppata da un raggruppamento di persone con le medesime idee può stimolare tutti noi comprendere quanto è importante per ‘curare Atlantide’ la nostra intenzione e il nostro ‘impegno’ consapevole per strutturare qella ‘massa critica’ – e qui lancerei una proposta di approfondimento..- in grado di farci fare il Salto Quantico.
    Sicuramente le religioni come tu dici sono un esempio classico delle egregore,la stessa parola significa ri-legare o legare alla rete. Ora è tempo che però questa Rete assuma un significato nuovo,e tutti stiamo con la nostra specificità cercando di nutrire questa rete e farci nutrire da essa….
    Grazie per la possibilità di stimolanti riflessioni insieme!
    Sara

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    • Ciao Sara! Grazie anche a te per il commento, evidentemente quello delle forme-pensiero è proprio un tema interessante per molti (del resto esordivo il mio post proprio con questo pensiero). C’è un aspetto che non ho ancora approfondito , ed è: “fino a che punto possiamo considerare “intelligenti” le forme pensiero? ci sto pensando da un po’, magari poi ne parliamo. In ogni caso il concetto della “massa critica” è fondamentale, anche perché siamo davvero immersi in quella Rete di cui parli in quanto esseri non solo che ne ricevono di continuo gli stimoli, ma che anche sono in grado di influenzarla. Lo psicoterapeuta David Hawkins ne ha descritto le proprietà… numeriche (ve ne parlerò!).
      Sicuramente anche tu stai portando avanti una preziosa opera di ricostruzione della Rete.. e di questo ti ringrazio sinceramente.

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  4. A proposito di risonanza proprio oggi che per me è una giornata NO (capita) sono arrivata sul tuo sito perché ci vedremo questa sera, spero. Ed ho subito avuto un po’ di sollievo…Ti ringrazio per quel che dici e fai, a presto Giacinta

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    • Grazie per le tue gentili parole, e per aver partecipato a quella per me meravigliosa serata, in cui mi sono sentito veramente come in famiglia. Facciamo tutti parte della grande famiglia umana e tutti noi sperimentiamo ogni tanto dei momenti difficili. Stare insieme e condividere le nostre esperienze con gli altri può aiutarci a sentirci meno soli nei momenti di prova. Il senso di tutto quello che sto facendo si può riassumere anche così. Grazie ancora e alla prossima!

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