Pubblicato da: Paolo | 23/01/2011

Luoghi ad alta energia: affinità morfologica con l’uomo

Come ho detto in un mio precedente post (Luoghi ad alta energia: affinità funzionale), è a volte possibile tracciare un parallelo tra il funzionamento dell’essere umano e alcuni tipi di santuari (che abbiamo definito affinità funzionale). In altri casi è possibile individuare una certa somiglianza tra la forma stessa del tempio e quella del corpo umano, che potremmo definire affinità morfologica. In questo post cercherò di illustrarlo facendo due esempi.

1) S. Egidio a Fontanella

Fig. 1 – la pianta di S. Egidio in Fontanella (BG) (da A. Gaspani, 2000, p. 91)

La chiesa nell’abbazia di S. Egidio a Fontanella, costruita intorno al 1081, presso Bergamo, ha una pianta (fig.1) che secondo alcune interpretazioni potrebbe costituire una simbologia connessa alla figura del Cristo con il capo reclinato, appena prima di spirare sulla croce. In questo caso l’aspetto antropomorfo potrebbe essere un ulteriore segno dell’accuratezza con cui ogni particolare di questa stupenda chiesa romanica è stata progettata e realizzata. A titolo di esempio le piccole aperture (monofore) che si aprono sull’abside (vedi sempre in fig. 1 le monofore contrassegnate con i numeri 2, 3 e 4) secondo alcuni studiosi potrebbero essere orientate verso le direzioni del sorgere del Sole agli equinozi e ai solstizi.

Simbologia e funzionalità in questo caso appaiono già in qualche modo connesse fra loro.

Fig. 2 – la pianta del Tempio di Luxor (da R.A. Schwaller del Lubicz, Il tempio dell’uomo)

2) Il tempio di Luxor

Dalle valli di Bergamo saltiamo alla terra dei figli di Khem, ossia in Egitto. La pianta del tempio di Luxor, a Karnak, in Egitto, secondo il grande egittologo R.A. Schwaller del Lubicz, ha in sé le proporzioni geometriche dell’uomo ma ha anche alcune corrispondenze di tipo energetico. Se volete approfondire l’argomento vi rimanderei all’ottimo post di Viviana Vivarelli Il tempio di Luxor (pubblicato nel suo sito masadaweb.org) I radiestesisti hanno confermato che il tempio, se percorso dalla parte che corrisponde ai piedi fino al capo, presenta energie molto simili a quelle che troviamo nel campo energetico umano. A partire da un tasso vibratorio molto basso all’ingresso (corrispondente antropomorficamente ai piedi)  si giunge infatti  all’altra estremità del tempio, il Naos, la parte più segreta, esclusiva e sacra (la testa), che rivela altissime vibrazioni. Le cronache ci raccontano che nel momento culminante della processione sacra in questa parte del tempio poteva entrare soltanto il faraone, in testa al corteo.

Questo significa che, percorrendo lentamente e in modo consapevole il tempio, è possibile far entrare in risonanza, uno dopo l’altro, tutti i nostri centri energetici o chakra, da quelli “bassi” (per intenderci quelli situati al di sotto della linea del diaframma, che vibrano a livello più denso), fino ai più sottili chakra superiori  (a partire dal cardiaco in su, fino al centro coronale, situato sulla sommità del capo).

In questo caso la forma del tempio e le energie presenti creano una risonanza ben precisa con l’essere umano. Questa funzione è in coerenza con un’idea ben presente nella tradizione iniziatica egiziana: la divinità non è qualcosa di esterno all’uomo, ma si può manifestare come una serie di funzioni dentro di sé, chiamate Neter. La descrizione delle qualità attribuite ai Neter assomiglia molto alle proprietà delle onde di forma, le qualità delle energie sottili che descriverò prossimamente in un post.

La forma e la funzione in questo caso appaiono l’una al servizio dell’altra.

Ma perché edificare templi che assomigliano all’uomo?

Qual’è il significato più profondo di questa somiglianza morfologica?

Probabilmente le ragioni erano diverse, variando a seconda dell’epoca in cui gli edifici venivano costruiti e della relativa cultura e immaginario comune, oltre ai significati simbolici che i costruttori volevano trasmettere, a volte in modo più o meno occultato dai vigili occhi delle autorità religiose.

Dal punto di vista delle proprietà energetiche dei luoghi di alta energia questi luoghi sono in grado di creare nell’essere umano un’elevata risonanza sottile, concetto a cui dedicherò prossimamente un post che andrà a chiudere idealmente questo “primo ciclo” dedicato ai luoghi sacri.

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