Pubblicato da: Paolo | 20/01/2011

Luoghi ad alta energia: affinità funzionale con l’essere umano

In questo e nei successivi post vi descriverò la somiglianza, a livello sottile, tra il funzionamento del campo energetico umano e quello di molti luoghi sacri.

Questo parallelo è  secondo me interessante, soprattutto dal punto di vista operativo, e in questo post cercherò di definire entro quali limiti si possa utilizzarlo.

Qui ci occuperemo di definire in quali aspetti il sistema energetico dell’uomo e il luogo ad alta energia sembrano funzionare in modo analogo.

Il corpo fisico dell’uomo, per garantirne la sopravvivenza, assolve di continuo ad alcune funzioni fondamentali, in particolare:

  • immissione (inspirazione, introduzione del cibo);
  • elaborazione (scambi gassosi, digestione);
  • eliminazione di ciò che non serve (espirazione, escrezione).

Analogamente il corpo energetico (composto dai diversi corpi sottili e da altre strutture come i chakra, ma non solo) presenta le stesse funzioni:

  • immissione e elaborazione dell’energia proveniente dall’ambiente (che sarà logicamente più o meno pura);
  • eliminazione dell’energia congesta.

I chakra funzionano infatti come delle pompe dell’energia sottile, aspirando energia sottile dall’ambiente e espellendo energia congesta (ossia utilizzata dal sistema energetico). Spesso, come dicevo più sopra, anche il luogo sacro è in grado di operare queste funzioni, che avvengono anche nell’uomo, pur se in modo piuttosto meno facilmente avvertibile e/o misurabile.

Passiamo ad alcuni esempi.

Fig. 1 – Portale Centrale Nord della Cattedrale di Chartres

Parecchie chiese cristiane sono ancora oggi in grado di immettere energia, elaborarla, renderla disponibile ai fedeli in forma potenziata ed “arricchita” (vedremo in seguito come) ed espellere quella nociva, utilizzando alcune particolari strutture o elementi costruttivi.

Immissione dell’energia: collettori sottili

In molte chiese gotiche l’energia in ingresso è veicolata dalla forma stessa delle aperture: i portali delle chiese gotiche (v. fig. 1), la cui forma strombata, di dimensioni maggiori all’esterno e più stretto verso l’interno, ricorda un tronco di cono. Questa forma geometrica è in grado di far penetrare all’interno dell’edificio sacro l’energia sottile proveniente dall’esterno.

Linee energetiche artificiali e manipolazione delle energie telluriche

Il ricercatore Roberto Zamperini sostiene che, per favorire ulteriormente l’ingresso di energia all’interno dell’edificio, venivano costruite vere e proprie linee energetiche artificiali (ley lines) in grado di veicolare una quantità di energia sottile verso le aperture della chiesa maggiore di quella che sarebbe stata disponibile naturalmente: vedi qui. Anche secondo Stephane Cardinaux gli antichi erano in grado di manipolare con tecniche raffinate i reticolati di energia presenti nel suolo, disponendovi successivamente le fondazioni degli edifici di culto. Cito testualmente un passaggio tratto da Géométries Sacrées relativa alla Collegiale di Saint-Ursanne:

La collegiata di Saint Ursanne sui Monti Giura in Svizzera

La trama dei reticolati tellurici: osservate a pagina 183 come le linee [energetiche] sono demoltiplicate in funzione dello spessore dei muri e come le polarità si ripartiscono su tutta la lunghezza dell’edificio per creare delle soglie negative. Individuate le aggiunte posteriori al 1350, riconoscibili dalla loro non-corrispondenza con i reticolati. La manipolazione dei reticolati tellurici è un vero capolavoro di logica, di sistematicità e di efficacia. Ammirate l’economia di mezzi, non ci sono deviazioni inutili, né demoltiplicazioni superflue. 

Ora farò un paio di esempi per mostrare come l’energia possa essere elaborata per le necessità del sito sacro.

Elaborazione dell’energia: strutture geometriche e risonanze

Descrivere compiutamente i modi attraverso cui i luoghi sacri riescono a elaborare l’energia prenderebbe moltissime pagine. Cominciamo a dare alcune informazioni preliminari, arricchendo il discorso a mano a mano che approfondiamo alcuni aspetti.

2) I chakra dell’uomo presentano nella parte più esterna una membrana, che funziona come un filtro che seleziona in modo opportuno la giusta combinazione di energie sottili che il chakra utilizza per il suo funzionamento.

Ad esempio i centri energetici più elevati (situati al di sopra della linea del diaframma) hanno generalmente bisogno di energia “più sottile”, di frequenza maggiore, (blu, violetto..) mentre i centri più “bassi” (in senso anatomico) si possono accontentare di energie più “grossolane” (il colore rosso e l’arancione).

Nella cattedrale gotica una funzione di filtro analoga è garantita dal o dai rosoni che, grazie al numero di raggi di cui sono costituiti e ai colori presenti nelle vetrate di cui sono “l’intelaiatura” sono in grado di svolgere una parziale pulizia e qualificazione in senso positivo dell’energia in entrata nella cattedrale.

Fig. 2 – Il rosone della cattedrale di S. Giusto a Trieste (foto di M.S.)

Come riporta R. Zamperini, la struttura a sei raggi (e relativi multipli, come nell’immagine qui sopra (fig. 2) relativa al rosone della Cattedrale di Trieste, che mostra un’imponente simmetria a 24 raggi),  è in grado di far entrare in una positiva risonanza il chakra cardiaco (contribuendo forse in qualche modo a far allargare il cuore ai fedeli presenti!).

3) In alcuni monumenti megalitici,  a partire dall’epoca neolitica, fino a epoche ben più recenti (come ad es. Macchu Picchu) si trovano una o più strutture (normalmente in granito) costruite in modo da concentrare l’energia su alcune aree precise del sito sacro. Spesso queste particolari strutture sono sagomate in modo preciso oppure recano delle incisioni o altri segni caratteristici, che le rendono in qualche modo riconoscibili.

Fig. 3 – Intiwatana (da Inayat Tal, Macchu Picchu Unveiled)

Proprio a Macchu Picchu c’è una particolare pietra, chiamata Intiwatana (fig. 3), il cui nome nel linguaggio Quecha, potrebbe significare “il punto di aggancio del Sole”.  Secondo il ricercatore indipendente Inayat Tal (che ha scritto un bellissimo libro, dal titolo Macchu Picchu Unveiled, consultabile qui), Intiwatana, situata sul punto più alto di Macchu Picchu, funzionerebbe come una sorta di “prisma a energie sottili” di granito in grado di differenziare l’energia entrante in qualità diverse e di distribuirla alle varie parti del sito sacro (vedi fig. 4).

Intiwatana

Fig. 4 – Intiwatana, il portale di energia per M. Picchu

Macchu Picchu in questo modo può essere assimilato a una sorta di gigantesco e complesso organismo sottile, dove si possono trovare e sperimentare quasi tutte le vibrazioni dello spettro energetico umano.

Lo stesso Tal la definisce come “una macchina che funziona grazie a energie spirituali e coscienti (…).  A colui che è sensibile all’energia stare vicino a questa struttura è come stare di fronte a un trasmettitore di energia”.

Questi sono solo alcuni esempi, che si riferiscono a edifici e a monumenti abbastanza conosciuti.
Esiste quindi in molti casi tra l’uomo e il santuario una somiglianza che chiameremo affinità funzionale. Più avanti approfondirò questo rapporto con ulteriori esempi.

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Responses

  1. Interessante, molto.Queste interazioni grazie al numero dei raggi dei rosono,lo ignoravo…ma xchè il 6 o multiplo proprio sul chakra del cuore (che é invece il 4°?) e non su un altro?
    Poi coem facevano a creare artificialmente le sincroniche?
    Fin’ora nella mia attività di archeologo rabdomante, le sincroniche misurate sono tutte naturali e come tali sfruttate dall’uomo.
    Oggi c’é un solo dispositivo che le costruisce artificialmente ed é la penultima scoperta di Joel Ducatillon (vedi http://www.liberamenteservo.it)

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    • Ciao Vincenzo, grazie per il tuo commento, e al tuo apprezzamento, che da te, vista la tua esperienza, preparazione e sensibilità ha per me un valore importante. Per cercare di risponderti alla richiesta di chiarimento sui chakra ho cominciato a stendere alcune riflessioni e a fare alcune ricerche. Alla fine ne è risultato un commento talmente lungo da assomigliare più a un post che a una breve replica! Quindi ho fatto che completarlo e lo vado a pubblicare direttamente. Spero che risponda ad alcune tue domande, e che possa essere utile anche a chi ci legge. La cosa più interessante è cercare insieme delle nuove direzioni, vediamo cosa salta fuori!
      Per quanto riguarda le linee energetiche artificiali, è un’ipotesi avanzata da alcuni. Non so se ti è nota la possibilità di spostare anche i nodi energetici e le linee di Hartmann con l’utilizzo della volontà… Cardinaux ne dà ampia notizia, e dimostra che in alcuni casi chiese ristrutturate in tempi successivi alla prima costruzione, in epoche in cui le antiche conoscenze erano pressoché scomparse, non hanno tenuto conto della disposizione artificiale del reticolato energetico impartita dai costruttori e sulla quale era stata edificata la chiesa stessa (vedi Stéphane Cardinaux, Géometries Sacrées, tome 1, Editions Trajectoires, Parigi, 2004, pag. 180, in cui parla delle aggiunte posteriori al 1350 alla collegiata di Sainte Ursanne, sfasate rispetto al tracciato energetico originario).
      Dunque, estrapolando questa possibilità, forse sarebbe anche fattibile, probabilmente, costruire e fissare sul territorio linee energetiche artificiali di una certa ampiezza. Di questa seconda applicazione, più gravosa e complessa della precedente, non ho però notizie precise e soprattutto esempi concreti, quindi prendila come una mera ipotesi. Sono d’accordo con te che il territorio offre all’indagine diverse linee e bande energetiche importanti, è già un bel lavoro trovarle e capire quali energie ci possono mettere a disposizione… o da cui è meglio allontanarsi.
      Ho anch’io una domanda: come si chiama l’invenzione di Ducatillon? ho guardato sul sito ma non ho trovato ciò che cercavo… vorrei saperne di più.

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      • Per quanto ne so, il sig. Marko Pogacnik (troverete i suoi libri in internet, anche in italiano) modella o cura l’energia….

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  2. ma dov’è il post di cui parli?
    per risponderti al dispositivo di Joel Ducatillon, che inventò prima l’Acqua Diamante, poi le Pietre Diamanti, poi questo cilindretto, lo trovi sul seguente:
    http://www.liberamenteservo.com/evm-energie-vortex-maker-steel-storm-staelhe/

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